Vigilanza Rai, M5S propone Carlo Freccero consigliere

"Dopo attente valutazioni, il M5S ha deciso di proporre di Carlo Freccero come consigliere Rai". Lo scrive su twitter Beppe Grillo. E sul blog di Grillo i cinque membri M5S della Commissione di Vigilanza scrivono: “Abbiamo deciso di proporre il nome di Carlo Freccero come consigliere di amministrazione della Rai. E oggi il M5S lo votera’ in Commissione". Poi spiegano: "Non ci sono stati i tempi necessari per avviare un iter serio".

"Abbiamo tenuto conto della sua decennale esperienza professionale come autore e dirigente televisivo, della profonda conoscenza che ha del mezzo televisivo e del suo linguaggio e della prova di indipendenza data, in passato, mantenendo scelte editoriali coraggiose e scomode per le maggioranze in carica", scrivono Roberto Fico, Alberto Airola, Dalila Nesci, Mirella Liuzzi e Lello Ciampolillo.

"Ci assumiamo la responsabilita’ di questa decisione – proseguono – con la consapevolezza di aver cercato una figura che rispondesse ai criteri da noi evidenziati nelle diverse sedi e che riteniamo indispensabili per chi e’ chiamato a ricoprire questo ruolo. Nessun filo ha legato e leghera’ mai Freccero al M5S. E’ scontato ma riteniamo di doverlo sottolineare per rispondere a chi, in queste ore, afferma che anche il M5S si e’ seduto al tavolo della lottizzazione".

Nel post si legge che "si arriva all’elezione dei nuovi vertici dopo un susseguirsi di vicende che dimostrano il fallimento totale della linea del governo e della maggioranza". "Avevamo proposto con forza ai commissari – spiegano – di prenderci piu’ tempo e procedere a una selezione dei consiglieri sulla base di curricula e di paletti molto stringenti a garanzia di indipendenza e competenza. Ma i partiti (Pd e Forza Italia in primis) hanno ovviamente detto di no: il richiamo della lottizzazione e’ troppo forte e l’accordo sottobanco gia’ pronto".

"Purtroppo come e’ evidente – sostengono ancora – non ci sono stati i tempi necessari per avviare un iter serio che prevedesse l’invio di curricula e una votazione online. E’ una strada che avremmo di gran lunga preferito ma sarebbe stato poco responsabile da parte nostra pretendere di definire una procedura di questo genere in un fine settimana a cavallo tra luglio e agosto".