VIDEO | Johnson positivo al Coronavirus. Gli haters si scatenano

Il Premier inglese Boris Johnson è risultato positivo al test del Coronavirus. Sta bene, ma i social sfogano la loro cattiveria: “È il karma”

Il karma non è una punizione dell’Universo, non è una spada di Damocle che pende inclemente sulla tua testa, e non è nemmeno una forma dogmatica di comportamento traslata dalle Religioni. Nessuna nemesi storica insomma, ma più semplicemente un riflesso della propria condotta intima ed interiore.

Boris Johnson è risultato positivo al test del Covid-19 per sua stessa ammissione: “Negli ultimi giorni ho avuto alcuni lievi sintomi del coronavirus, come tosse e febbre, quindi mi sono sottoposto al test e sono risultato positivo. Quindi ora lavorerò da casa, mi sono auto-isolato ed è la cosa giusta. Ma grazie alla tecnologia sarò sempre in contatto con i miei collaboratori e guiderò la nostra battaglia contro il coronavirus, a sostegno della nostra meravigliosa sanità pubblica. Questo è il modo: fermare il contagio!”.

Le ironie e la cattiveria sono dilagate in rete: “È il karma”; “Voleva l’immunità di gregge e ora è positivo”; “A quanto pare i propri cari devono abituarsi a perdere lui”; “Vi sembra imbecille Conte? Guardate Johnson”; “Ci fosse una persona che non ha riso per Johnson col covid”; “Questa è la dimostrazione che il virus contagia anche le #bestie”; “Le persone intristite della notizia della positività di quella macchietta di Boris Johnson in tutto il mondo credo si contino sulle dita di una mano”, ecc. ecc.

Basta una ricerca veloce su Twitter per trovare il mare magnum di astio. Il Premier britannico paga lo scotto di essere stato uno di quei pochi leader che ha fatto un discorso franco alla Nazione, e che soprattutto ha provato – in una fase iniziale – a portare avanti una politica del tutto diversa.

Idee, opinioni e confronto, sono il sale basilare di ogni Democrazia che si rispetti, soprattutto quando si tratta di mettere in campo misure così straordinarie per le quali post-guerra non si porta memoria. La Comunità Scientifica è in fermento, le teorie e le strategie risultano diverse tra loro ed anche i vari studi conducono a risposte non conformi, e non da tutti condivise.

Allora è lecito, in situazioni di non suffragio universale, dissentire o comunque non seguire pedissequamente la massa, senza avanzare critiche, differenze, e diffidenze sulle varie misure adottate. Nessun Governo sano di mente vuole il male dei suoi cittadini, forse semplicemente c’è dubbio su quale ricetta sia effettivamente efficace e quale no. Buona guarigione, Johnson!