Venezia, ecco la regata delle befane lungo il Canal Grande [FOTO]

Sotto la Marmolada la 'vecchia' si cala per 100 metri da un ponte. Nonostante il freddo ed un vento teso, in centinaia tra veneziani e turisti assistono all’evento

Tradizionale regata delle befane, oggi lungo il Canal Grande di Venezia, con uomini, vestiti da ‘maranteghe’ termine tutto veneziano per definire la vecchietta, che sulle ‘mascarete’, tipiche imbarcazioni ad uso delle donne, si sono fronteggiate a forza di remi in un’ormai storica sfida con traguardo sotto il Ponte di Rialto. Nonostante il freddo ed un vento teso, in centinaia tra veneziani e turisti, hanno assistito alla sfida organizzata dalla piu’ antica societa’ remiera di Venezia: la Bucintoro.

Dopo una falsa partenza, le cinque ‘vecchiette’ sono riuscite a sviluppare la breve ma intensa gara nonostante l’intralcio del costume da befana, obbligatorio, come la scopa messa in verticale sulla prua della barca a viziare la visuale. Partite da Rialto le befane hanno percorso alcune centinaia di metri verso la ‘volta di canale’ a San Toma’ in direzione di San Marco. Qui il classico dietrofront per tornare, anche con qualche automobilistica ‘sportellata’, verso il traguardo sotto il Ponte appena restaurato. Per la cronaca la 39/a edizione, dell’ironica gara che sfugge alle regole della Regata Storica e alle sempre perenni polemiche, e’ stata vinta da Giovanni Rossi, un veterano della competizione, celebre per chi va a remi alla veneta con il nome di Specene’.

Altro spettacolo, invece, nella notte nei pressi della Marmolada dove un alpinista del Soccorso alpino, vestito rigorosamente da befana, si e’ calato dal Ponte di Sottoguda sulla storica strada dei Serrai, per ben 100 metri, per poi, una volta toccata terra, regalare dolci ai bambini presenti. Nella notte anche i tradizionali ‘pan e vin’, i famosi roghi tipici di parte del Veneto per valutare, a seconda della direzione presa dalle faville, come sara’ l’anno. Alcuni ‘pan e vin’ sono stati rinviati per il troppo vento con contestuale rischio incendio, mentre non sono mancate le polemiche per il naturale aumento dell’inquinamento da Pm10 che roghi del genere comporta.