Brasile, nuova rivolta in carcere: 33 morti, corpi smembrati

All'inizio della settimana più di 100 detenuti sono evasi da un carcere nella zona amazzonica del Brasile in seguito alla sanguinosa sommossa nel penitenziario di Anísio Jobim

Nuova rivolta in un carcere in Brasile. Trentatre detenuti sono morti in una prigione dello stato brasiliano di Roraima. Violenze che arrivano a cinque giorni dalla rivolta che è costata la vita a 56 detenuti nel carcere di Manaus.

La situazione è tornata sotto controllo nel carcere agricolo di Monte Cristo, nel nord del Paese.

All’inizio della settimana più di 100 detenuti sono evasi da un carcere nella zona amazzonica del Brasile in seguito alla sanguinosa sommossa nel penitenziario di Anísio Jobim. Le 56 vittime sono state per la maggior parte decapitate, bruciate vive o picchiate con spranghe e bastoni.

La rivolta, andata avanti per 17 ore, è stata provocata da uno scontro tra detenuti di due organizzazioni criminali, il gruppo locale Fdn (Familia do Norte) e il Pcc (Primeiro Comando da Capital), con sede a San Paolo.

La maggioranza delle vittime – hanno reso noto le autorita’ locali – e’ stata decapitata, ha avuto il cuore strappato dal petto o il corpo smembrato.