Veneto, Zaia: piccoli prestiti a immigrati per rientrare in Patria

"Il Veneto e’ stato terra d’emigrazione per decenni e sa benissimo cosa voglia dire. Per questo siamo una Regione modello per l’accoglienza agli immigrati e siamo pronti a tutte le collaborazioni possibili, purche’ chi viene da noi abbia un serio progetto di vita e di integrazione". Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, aprendo oggi la seduta della Consulta Regionale per l’Immigrazione, per la prima volta da lui presieduta dopo l’assunzione diretta della delega ai flussi migratori.

L’organismo aveva all’ordine del giorno una prima valutazione sulla bozza di nuova legge per il settore, che verra’ definita dopo che, come ha chiesto Zaia, i vari componenti della Consulta avranno fatto pervenire le loro osservazioni e proposte, con le quali integrare ove possibile il testo attualmente elaborato.

"Oggi – ha detto Zaia – governiamo con un quarto delle risorse rispetto a qualche anno fa. Inevitabilmente anche i finanziamenti per il settore sono scesi da 2 milioni 800 mila euro a 650 mila quest’anno. Per il 2014 porteremo lo stanziamento ad un milione, ma questi fondi andranno gestiti con la massima attenzione, guardando si’ al sostegno della formazione e della creazione di mediatori culturali, ma anche con molta concretezza ad alimentare il rientro in patria di chi lo desideri". "Le modalita’ possono essere molteplici – ha detto anche Zaia – e potremmo anche ipotizzare piccoli prestiti d’onore per aiutare chi ha imparato un mestiere in Veneto a ritornare nella terra d’origine e avviare li’ un’attività". "Non si tratta ne’ di cattiveria ne’ di razzismo – ha tenuto a precisare Zaia – ma del tentativo di aiutare chi ha perso il lavoro, non lo trova piu’, e rischia di rientrare in uno stato di clandestinita’ che non fa bene a nessuno, prima di tutto all’immigrato".