Un’Italia che premia gli immigrati e dimentica i propri figli – di Leonardo Cecca

E’ sotto gli occhi di tutti: i leghisti ogni tanto, o per il sole o per qualsiasi altra diavoleria, devono spararla grossa, pure se nell’esternazione si intravede, anche un presbite lo coglierebbe, un’amara verità che porta ad incazzarsi, ma che i progressisti ed i populisti bollano subito come invincibile e grezza esternazione.

La Lega si dice stanca di continuare ad erogare cure sanitarie agli extracomunitari: come dare torto al Carroccio? Abbiamo spese sanitarie spaventose, non riusciamo a curare come si deve i nostri pazienti (vedasi liste di attesa) e se andiamo al pronto soccorso in un’ora serale lo troviamo gremito di extracomunitari, i quali, in barba alle liste di attesa, riescono ad ottenere l’assistenza desiderata. E’ giusto aiutarli, ma sembrerebbe palesemente onesto e doveroso dare prima a chi contribuisce a sostenere il sistema sanitario. Non credo che sia un ragionamento ozioso, non sarà populista, progressista e da cercavoti, ma che sia serio è fuori dubbio.

Umberto Bosco (leghista) ha fatto due esternazioni un po’ spinte, ma con un fondamento di verità inappuntabile. 1° "Noleggia un immigrato poi tienilo a pane e acqua",  2° " hai difficoltà a pagare l’affitto? Prendi in casa un Abdullah ed Alfano ti regala 900€ al mese". Mi sembra opportuno ed onesto evidenziare che una pensione minima è di 501€ /mese e l’assegno sociale è di ben di 447€. Quelle dell’esponente leghista sono battute grezze, ma di fronte ai 30€/giorno che lo stato elargisce a chi dà alloggio ad un immigrato, che già incassa di suo una paghetta di 30€/giorno, credo che un’incazzatura ci possa scappare, anche perchè non tutti sono all’altezza della dotta Salmi, neo portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, la quale giorni or sono ha sparato a mitraglia due panzane. La prima: "siccome ci sono tre milioni di profughi in fuga verso l’Europa bisogna dare visti umanitari a tutti". La seconda: "per aiutare l’inserimento degli stranieri, sponsorizziamo il loro ingresso in università e creiamo visti specifici per il lavoro".

Non parliamo poi degli strabilianti suggerimenti della Boldrini, come l’appello ai profughi a venire da noi in quanto saranno trattati bene, le case popolari date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico, l’Europa che deve tornare ad essere un crocevia di popoli e di culture etc, etc e che ha espresso disappunto per i nostri alberghi di lusso ove approdano turisti danarosi, mentre ai profughi non viene concesso analogo trattamento. Vabbè, però la Boldrini andava a prendere il sole non in una spiaggia libera affollata anche dai vu cumprà, ma nella tenuta presidenziale di Castelporziano. Orbene, di fronte a queste due realtà, una che ci propone fatti veri e l’altra oziose esternazioni populiste, credo che sia più consono dare ascolto a quella vera, pure se grezza.