Unioni civili, il clima politico si scalda. Ma il Governo tira dritto

Per ora e’ un dibattito agostano che vede impegnato il mondo cattolico ad affilare le armi in vista di un dibattito parlamentare che sara’ aspro. Ma il Governo tira dritto e conferma che vuole chiudere il delicato tema delle Unioni civili in ogni caso entro l’anno. Alla vigilia di un atteso rientro del premier proprio nella tana del lupo, il meeting di Cl a Rimini ("Renzi domani alla corte degli omofobi", ironizza l’Arcilesbica), oggi ci ha pensato il ministro Graziano Delrio a confermare che per il Governo la regolamentazione delle unioni omosessuali va fatta e che il provvedimento in discussione al Senato "non intacca l’importanza ed il valore del matrimonio cosi’ come regolamentato nella Costituzione". Oltre Tevere invece il cardinal Angelo Bagnasco, ove non fosse stato chiaro ieri, raddoppia: "le unioni civili non possono essere omologate alla famiglia perche’ sono realta’ diverse" e, aggiunge il presidente della Cei, "bisogna riconoscere la diversita’ delle realta’ e trattare le singole realta’ secondo la concreta situazione".

Al di sotto di Governo e Chiesa il dibattito e’ ruvido anche se confronto e trattativa vanno avanti da mesi. Ad alzare l’asticella ci pensa una forza di maggioranza come Ap che introduce il tema dell’utero in affitto che in realta’ sfiora marginalmente il cuore del problema, cioe’ una regolamentazione delle coppie omosessuali. La "provocazione" e’ stata lanciata dal senatore Ncd Gaetano Quagliariello: "mettiamoci d’accordo tutti su una norma di legge che vieti la pratica dell’utero in affitto, che umilia la donna a mero strumento procreativo, e poi l’intesa sul resto sara’ piu’ facile da trovare". Palla presa subita al balzo da Eugenia Roccella che si spinge piu’ in la’ chiedendo che sia introdotto un apposito emendamento contro gli uteri in affitto nel Ddl sulle unioni civili. Pienamente d’accordo Roberto Formigoni. Raccoglie invece la "provocazione" di Quagliariello la senatrice Pd Emma Fattorini: "Voglio prendere sul serio le sue parole; troviamo insieme una legge che vieti questa pratica anche quando viene fatta all’estero e troviamo poi l’accordo sulle unioni civili che riconoscano tutti i diritti alle coppie omosessuali che non facciano ricorso a questa inaccettabile pratica".

Secca la replica delle associazioni gay. Per il presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso, premesso che "il divieto in Italia per l’utero in affitto e’ stabilito gia’ nella legge 40, e’ evidente il tentativo tutto politico di una parte dei senatori cattolici del Pd e di quelli reazionari dell’Ncd di affossare le unioni civili, spostando sempre piu’ in la’ l’asticella e introducendo norme che nulla hanno a che vedere con il riconoscimento giuridico delle famiglie omosessuali e delle coppie conviventi eterosessuali". Basta con "la riedizione della contesa tra guelfi e ghibellini nel dibattito politico", sintetizza Giorgio Merlo del Pd.