Ultranovantenni canadesi in Italia per ricordare – di Claudia Nobile

I ricordi importanti racchiusi nel cuore, prima o poi, tornano a galla. Non c’è distanza o tempo che tenga, per essi si è disposti persino a scordare gli acciacchi dell’età. Ed è proprio perché il dolore di una guerra non si dimentica, che un gruppo di ventotto reduci ultranovantenni residenti in Canada hanno deciso di compiere un viaggio in Italia, accompagnati dall’Onorevole Julian Fantino, Ministro per gli Affari dei Veterani, e la delegazione ufficiale al seguito, per partecipare alla cerimonia di commemorazioni ufficiali del Governo del Canada in occasione del 70esimo anniversario della Campagna per liberare l’Italia.

Dal 24 al 28 novembre i reduci canadesi saranno presenti alle cerimonie commemorative per onorare i quasi 6.000 caduti nel corso dei 20 mesi di campagna di liberazione, molti dei quali sepolti in Italia. In questi giorni stanno visitando i vari luoghi che li videro protagonisti nella Campagna d’Italia dal 1943 al 1945, e i cippi dei cimiteri: il 24 novembre sono stati nel Cimitero di guerra di Cassino (FR), mercoledì 26 sono al Cimitero di guerra canadese del Fiume Moro a Ortona Porto (CH), e infine, venerdì 28 del corrente mese, andranno al Cimitero canadese di Villanova, a Bagnacavallo (RA).

“Oggi torniamo in Italia per onorare compagni  – amici – che hanno dato la vita per riportare la pace e la libertà in quella nazione e nel mondo 70 anni fa”, ha detto il Ministro Fantino. “Come Canadese di origini italiane – ha aggiunto –, sono grato per la libertà che hanno portato alla mia famiglia, e unisco la mia voce per esprimere la più sincera gratitudine”.

Di fatto, le truppe canadesi hanno avuto qui un ruolo fondamentale. Nell’arduo combattimento sia in Sicilia dal 10 luglio al 6 agosto 1943 sia in Italia continentale dal settembre 1943 al 25 febbraio 1945, la Campagna d’Italia costò al Canada più di 26.000 vittime, ma portò alla liberazione d’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi ricordiamo questi bravi Veterani la cui personale esperienza testimonia come abbiano ben servito la causa della pace e della libertà degli altri.