Ucraina, Gentiloni: creare regione come Sud Tirolo

ETTORE FERRARI

"Non riteniamo che la fornitura di armi all’Ucraina sia una buona idea. Speriamo nel successo del negoziato, per l’assetto delle regioni orientali potrebbe tornare utile il nostro modello del Sud Tirolo". Lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una intervista alla Stampa, nella quale sostiene che "l’escalation delle armi è quella che metterebbe meno in difficoltà Putin". Evidenzia quindi che "a Monaco ho incontrato vari colleghi dei Paesi coinvolti nel negoziato, tra cui il ministro russo Lavrov. In discussione sono in particolare il cessate il fuoco, il ritiro delle parti, la sorveglianza dei confini, lo status dell’Ucraina orientale, e l’amnistia. Da quando è stato firmato il primo accordo di Minsk la situazione è cambiata, perché i ribelli sono avanzati. Bisogna trovare un punto di equilibrio che non rifletta le conquiste fatte con la forza".

Quindi precisa che "io ho parlato del nostro modello in Sud Tirolo. È possibile trovare una soluzione che rispetti la sovranità dell’Ucraina, preservi i suoi confini e rispetti i diritti delle minoranze, se Mosca ha la volontà politica di accettarla. Tutto ora dipende dalle decisioni della Russia".

Se non saranno positive scatteranno nuove sanzioni? "Non lo voglio dire per scaramanzia, e anche per gli interessi dell’Italia, ma il terreno economico è quello più efficace per fare pressioni sulla Russia". Sareste favorevoli all’ingresso dell’Ucraina nella Nato? "Credo che sarebbe un errore. L’Italia partecipa alle operazioni di protezione dei Paesi baltici, ma per l’Ucraina l’obiettivo è avere una relazione m cui la Russia non rappresenti una minaccia per Kiev, e quindi l’adesione alla Nato non sia necessaria".