UCRAINA | CGIE: “In contatto con la rappresentanza italiana, sabato videoconferenza coi Comites”

"In Ucraina vivono alcune migliaia di cittadini italiani. Nonostante il richiamo da parte dell'Italia per farli rientrare in Italia, numerosi di loro hanno scelto consapevolmente di rimanere in Ucraina”

In una nota il Consiglio Generale degli italiani all’estero affronta il tema della crisi in Ucraina e dei connazionali residenti in quel Paese.

“La situazione venuta a crearsi in Ucraina dal 24 febbraio scorso con l’invasione di quel Paese da parte delle truppe sovietiche ha innescato la guerra, che ha già causato migliaia di morti e l’esodo verso i paesi confinanti di centinaia di migliaia di donne, bambini e anziani. Nel grande esodo assieme alle cittadine e ai cittadini ucraini sono coinvolti anche gli immigrati e le rappresentanze diplomatiche straniere, tra le quali quella italiana presieduta dall’Ambasciatore Pier Francesco Zazo, intervenuto eroicamente per proteggere centinaia di nostri connazionali e le persone più deboli e meno protette accompagnandole fuori dal territorio belligerante”.

“In Ucraina – continua la nota del CGIE – vivono alcune migliaia di cittadini italiani regolarmente iscritti all’AIRE e tanti altri residenti in quel paese temporaneamente oppure in maniera ufficiosa o irregolare. Nonostante il richiamo da parte dell’Italia per farli rientrare in Italia, numerosi di loro hanno scelto consapevolmente di rimanere in Ucraina.

Allo stesso tempo sono già diverse migliaia gli esuli giunti in Italia. In Europa orientale ai confini con la Russia e l’Ucraina vivono ovunque nostri connazionali e sono presenti i Comitati degli Italiani all’Estero, le Associazioni, Enti e organizzazioni italiane impegnate a portare soccorsi e a ospitare i profughi sostenendo con slancio umanitario chi è stato costretto a fuggire dalla guerra”.

“Da giorni il CGIE si è messo all’ascolto, ha avviato rapporti diretti mettendosi a disposizione delle nostre rappresentanze presenti in quei territori ed è in contatto con l’Unità di crisi della Farnesina. Ha acquisito la disponibilità dei Comites di Mosca, Varsavia, Praga, Budapest, Bucarest, Vienna e alcuni volontari impegnati in prima linea ed ha organizzato una videoconferenza per acquisire informazioni dirette e per organizzare al meglio interventi di primo soccorso a sostegno dei profughi e di chi è rimasto in Ucraina”.

Alla videoconferenza organizzata per sabato 5 marzo, alle ore 12.00 orario italiano, assieme alle Consigliere e ai Consiglieri del CGIE interverranno i Presidenti dei Comites dell’area e sono invitati tutti i Comites del mondo. La videoconferenza sarà trasmessa in streaming sulla pagina del CGIE.