Tromba d’aria, le toghe: era possibile prevederla? – di Leonardo Cecca

Giorni or sono una tromba d’aria ha devastato la Riviera del Brenta e, oltre a numerosi danni, ha causato anche un morto. In questa area del Nord-Est, forse l’unica zona ove le persone hanno affrontato negli anni tutte le calamità possibili mettendosi subito al lavoro senza piagnistei per sanare in fretta le zone devastate, una solerte Procura sta indagando per accertare se l’evento fosse prevedibile. Certo tutto è possibile, come sarebbe possibile avere magistrati più impegnati in cose serie e non in quelle cervellotiche atte solo a procurare visibilità.

In caso di eventi come quello in esame, anche se fosse possibile prevederne a spanne la forza distruttiva e, sempre a spanne, individuare le zone interessate (si tratta di regioni e non di orticelli), cosa si può e si dovrebbe fare secondo la Procura? L’unica soluzione sarebbe quella di circoscrivere la zona interessata con muri di cemento armato, alti qualche centinaio di metri e larghi altrettanto; una robetta da ridere da fare in mezzo pomeriggio. A questo punto forse sarebbe stato più saggio e meno folcloristico indagare il padreterno per omicidio e disastro colposo.