Tony Blair, ‘Renzi è un buon leader. Occorre una sinistra nuova’

Tony Blair, l’ex premier laburista britannico, intervistato dal Corriere della Sera spiega: “La modernizzazione che Matteo Renzi sta cercando di portare in Italia è la sola strada per una forza progressista, che vuole creare una società più giusta ed eguale. Chi non cambia i sistemi di base, in un mondo che cambia così tanto e così velocemente, rimane indietro. Abbiamo tutti davanti gli stessi problemi: globalizzazione, innovazione tecnologica, demografia. La ragione per cui molti Paesi devono riformare sistemi pensionistici, welfare, mercato del lavoro è proprio il mondo che cambia. E la sinistra ha successo solo quando rimane fedele ai suoi valori, ma li applica in modi diversi per tempi diversi".

Secondo Balir "c’è buona leadership in giro, non ultimo qui in Italia. Si sarebbe mai immaginato tre anni fa l’attuale posizione di Matteo Renzi?". "Penso che in Europa sia necessario un ‘grande compromesso’ – afferma inoltre Blair -, l’intesa a stimolare l’economia, sul piano degli investimenti e su quello monetario, in cambio di sostanziali riforme strutturali, altrimenti l’economia non sarà competitiva in futuro", "è impossibile ridurre il debito se non si ha crescita".

Secondo Blair "occorre capire che la rabbia della gente è reale, per questo sono necessarie politiche per la crescita e il lavoro" e "bisogna affrontare le genuine preoccupazioni sollevate dalle ondate migratorie". Inoltre "l’Europa deve concentrarsi non sulla burocrazia o l’interferenza nella vita delle persone, ma su grandi cose che mostrino perché essa sia l’idea giusta per il XXI secolo: mercato unico, politica energetica, difesa e sicurezza comuni". Si dice inoltre "molto preoccupato dalla possibilità che il Regno Unito esca dalla Ue. Sarebbe un disastro per noi e per l’Europa".