Toghe rosse contro Berlusconi, il PdL si mobilita – di Antonio Palmieri

Cari Amici, da questa mattina i gruppi parlamentari del Popolo della Libertà di Camera e Senato sono riuniti in assemblea, per ragionare su come reagire all’ennesimo sfregio giudiziario cui è stato sottoposto Silvio Berlusconi. Dopo quanto successo, siamo oramai alla vigilia di una decisione che potrebbe cancellare per via giudiziaria vent’anni di storia politica e privare di rappresentanza decine di milioni di italiani che dal 1994 hanno votato Berlusconi leader dei moderati.

Non è in questione solamente il destino di una persona che pure ha messo in gioco tutto se stesso vent’anni fa, invece di cercare un comodo accordo con i previsti vincitori: sono in gioco i nostri valori, la democrazia, la libertà, la possibilità per i cittadini del nostro Paese di scegliere da chi vogliono essere governati.

E’ come se fossimo tornati all’autunno del 1994. Allora un articolo del Corriere della Sera recapitò a Berlusconi il suo primo avviso di garanzia, senza che lui ne fosse informato prima dai magistrati e mentre presiedeva a Napoli l’assemblea Onu contro la criminalità organizzata. Adesso, un pezzo dello stesso quotidiano ha "messo in guardia": se la Cassazione avesse rispettato i normali tempi di giudizio, dopo la condanna definitiva a Berlusconi (ovviamente l’assoluzione non è ipotesi contemplata) si sarebbe perso almeno un anno perché parte della pena sarebbe stata prescritta e dunque sarebbe stato necessario un altro processo in appello per rideterminarla.

Poche ore dopo l’uscita del pezzo, la decisione della Cassazione di anticipare al 30 luglio la sentenza. In questa situazione, siamo mobilitati, tutti insieme.

Dobbiamo essere consapevoli delle nostre ragioni e così essere capaci di farle conoscere a tutti i cittadini, compresi coloro che non ci votano ma che non sono accecati dall’odio contro Berlusconi.

*responsabile internet PDL