Stabilità, deputati Pd eletti all’estero a Renzi: non trascuriamo gli italiani nel mondo

“Nel corso dell’incontro che il Presidente Matteo Renzi ha avuto con i gruppi del PD di Camera e Senato per chiarire gli obiettivi strategici della legge di Stabilità per il 2016, ascoltare le valutazioni dei parlamentari e raccoglierne indicazioni e suggerimenti di modifica, i temi degli italiani all’estero sono stati costruttivamente posti all’attenzione dei presenti e del Presidente del Consiglio”. E’ quanto dichiarano in un comunicato congiunto i deputati del Pd eletti all’estero, Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi .

“Nel quadro di una larga condivisione di una manovra finalizzata al sostegno e consolidamento della ripresa e all’alleggerimento del peso fiscale sui cittadini italiani, i parlamentari del PD eletti all’estero, con un intervento dell’On. Laura Garavini, intervenuta nell’assemblea a nome di tutti, hanno richiamato la contraddittorietà di misure di riduzione delle risorse per i corsi di lingua e cultura, per l’attività dei Patronati e per il funzionamento degli organi di rappresentanza rispetto allo stesso obiettivo strategico di rafforzare la presenza dell’Italia nel mondo. In particolare, è stata sottolineata l’incoerenza tra la giusta misura di sostegno all’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo e del Made in Italy e l’eventuale riduzione per i corsi di lingua e cultura, che sono uno dei veicoli più efficaci di proiezione del Sistema Paese nel mondo”.

“Al termine degli interventi – proseguono i deputati Pd – il Presidente del Consiglio ha ripreso la questione del finanziamento dei corsi di lingua e cultura italiana dichiarando di condividere l’esigenza di una loro salvaguardia. D’altro canto, lo stesso Presidente Renzi, negli incontri che ha avuto negli ultimi mesi con le nostre comunità, ad esempio in Australia e in alcuni Paesi dell’America latina, non ha mai taciuto la sua convinzione che la lingua e la cultura rappresentino il ponte più diretto e sicuro tra l’Italia e le nostre comunità, in particolare le nuove generazioni. In più, i flussi di nuova emigrazione accrescono le responsabilità e l’impegno di offrire in questo campo un servizio diffuso e qualificato”.

Gli eletti dem oltre confine spiegano: “Il cammino delle leggi di Stabilità, come è noto, è sempre arduo e accidentato, soprattutto nella non breve fase di risanamento finanziario e di contenimento della spesa pubblica che stiamo attraversando. Esigenze molteplici e spesso pressanti si devono confrontare con risorse limitate. Tuttavia, le parole del Presidente del Consiglio sono un passaggio di indiscutibile importanza e un richiamo per tutti, sia a livello politico che amministrativo, in vista di una legge di Stabilità che sappia utilizzare la leva della coesione di tutti gli italiani, in Italia e all’estero, per consolidare la ripresa e riportare autorevolmente l’Italia nel mondo”.

“Per quanto ci riguarda – concludono Porta e compagni -, in un’ottica di sostegno dell’azione riformatrice e di risanamento portata avanti dall’attuale Governo, continueremo a far sentire, alla Camera e al Senato, la voce e le richieste degli italiani all’estero nel corso dell’intero iter della legge di Stabilità 2016, senza ristrettezze corporative e toni propagandistici, ma con la convinzione che le soluzioni positive per le quali ci battiamo servano prima di tutto al Paese”.