Solo nel 2016 oltre 200mila cittadinanze a stranieri, a che serve parlare di ius soli?

Solo in Lombardia, sempre l’anno scorso, oltre 54mila immigrati residenti hanno ottenuto la cittadinanza italiana. La legge c’è già

Da "La Verità"

Si parla tanto di cittadinanza e ius soli, in questi giorni. Il governo a guida Pd vuole regalare la cittadinanza, quando andrebbe conquistata, meritata. Che poi, tutto questo gran parlare crea soprattutto confusione.

Sembra che da noi gli stranieri regolari che ne hanno diritto non riescano a diventare cittadini italiani. Beh, non è così.

Solo nel 2016 hanno ottenuto la cittadinanza oltre 200mila stranieri extracomunitari.

Solo in Lombardia, sempre l’anno scorso, oltre 54mila immigrati residenti hanno ottenuto la cittadinanza italiana; nel 2015 erano stati 45 mila, in pratica 100mila negli ultimi due anni, a fronte di circa 45mila cittadini lombardi emigrati all’estero.

Negli ultimi due anni sono diventati cittadini italiani oltre 383mila stranieri.

L’on. Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, in una nota osserva: “A fronte di questi numeri, peraltro in aumento, sia le nuove cittadinanze che gli espatri dei lombardi, domandiamo a cosa serva parlare di ius soli a meno che, considerando le varie misure come il jobs act, non ci sia la volontà di far costringere a emigrare i nostri cittadini e ‘sostituirli’ con gli immigrati, come appunto sta accadendo in Lombardia…”.

L’europarlamentare del Carroccio Angelo Ciocca commenta: “I Paesi che attuano maggiori politiche di integrazione e inclusione degli immigrati, sono quelli che hanno subito il maggior numero di attacchi terroristici e ora piangono centinaia di morti. Questo dato e’ incontestabile. L’integrazione ha fallito”.