Sisto (FI): “Per noi Berlusconi è come Fidel Castro, il nostro leader maximo”

“Draghi mi ha fatto impressione perché tace e ascolta, è come un chirurgo che entra in sala operatoria e sa esattamente cosa fare. E’ la ripresa della politica delle competenze e la fine della politica dell’improvvisazione”

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 09-02-2021 Roma, Italia Politica Consultazioni Camera Deputati Nella foto: Silvio Berlusconi arriva alla Camera Photo Mauro Scrobogna /LaPresse February 09, 2021  Rome, Italy Politics Chamber of Deputies consultations In the photo: Silvio Berlusconi arrives in the Chamber

Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia, è intervenuto su Radio Cusano Campus e sulla presenza di Berlusconi alle consultazioni ha detto: “Ieri è stata una festa, con la presenza del Presidente Berlusconi alle consultazioni. Per noi Berlusconi è come se fosse Fidel Castro, è il leader maximo, si è rivelato uno statista vero”.

Su Draghi. “A me Draghi ha fatto impressione per un elemento assolutamente nuovo, il silenzio. Tra social e conferenze stampa improvvisate siamo stati abituati a la qualunque, Draghi invece tace e ascolta, con tempi serrati e precisi, è come un grande chirurgo che entra in sala operatoria e sa esattamente quello che deve fare. Quando il metodo è buono, il merito diventa irrilevante. E’ la ripresa della politica delle competenze e la fine della politica dell’improvvisazione.

Sulla giustizia. “Draghi non ha alcun interesse ad un’immediata presa di posizione nei confronti dei Torquemada dei 5 Stelle. Anche la giustizia è importante, ma iniziare dalla fine non sarebbe neanche giusto chiederglielo. E’ chiaro che quando arriverà il momento, bisognerà ritornare ai valori costituzionali con una giustizia di riappacificazione. Nel medio termine sarà certamente possibile fare in modo che il cittadino non debba temere il processo perché rischia di essere condannato prima del processo. Occorrerebbe un lavoro innanzitutto normativo, un ritorno al futuro per riprendersi i valori costituzionali. Qui c’è un problema di garanzie, un avviso di garanzia non è una condanna e non deve penalizzare l’indagato”.