Sinistra e magistratura – di Leonardo Cecca

E’ proprio vero che la madre dei ridicoli, per non dire altro, è sempre gravida. Per ostacolare il lavoro non bastavano più i sindacati, certi magistrati pronti a mettere agli arresti domiciliari, senza processo, l’88enne Riva per la questione dell’Ilva e tenere per mesi sequestrati migliaia di tonnellate di acciaio con gravi danni per l’azienda, magistrati che si sono però ben guardati dal mettere agli arresti domiciliari i tanti che sapevano, che tolleravano e che forse ci trovavano grandi interessi.

C’è da considerare però che c’è inquinamento ed inquinamento: per la centrale termoelettrica che ha inquinato mezza Liguria, causando gli stessi effetti devastanti imputati all’Ilva, e che fa capo a De Benedetti, nessun provvedimento cautelativo è stato preso per la tessera n°1 del Pd, che da buon italiano ha residenza in Svizzera con tutto "l’aggravio" fiscale che ne deriva.

Tralasciamo pure tutti gli impedimenti e ritardi che ha avuto e sta avendo l’Esselunga per ampliare la sua rete commerciale, mentre le Coop non hanno nessun ostacolo, anzi godono di agevolazioni: che tale diversità di trattamento derivi forse dal fatto che queste ultime gravitano a sinistra?

Certo che è strano e questo porta a pensar male, ma forse è solo dovuto al fatto che i "soloni" non considerano l’Esselunga una sorgente di lavoro. Con queste macroscopiche disparità di trattamento è già un miracolo che in Italia ci siano persone che vogliano investire e, di conseguenza, creare posti di lavoro.

Ora per rilanciare il lavoro ed aiutare i lavoratori, compresi gli attuali disoccupati, è intervenuto il viceministro Morando con la trovata del salario minimo, pena le manette per i datori di lavoro che non lo rispettano. Su questa ennesima ridicolaggine, che fa danni non solo alle aziende, ma a tutto il mondo del lavoro, si possono scrivere pagine intere, ma sarebbe ozioso discettare su tale boiata, la quale fa solo rimpiangere di pagare lo stipendio a certe persone le quali, tranne una breve parentesi come giornalisti, del lavoro hanno solo sentito parlare e sparano boiate sia per cercare visibilità sia per pura ottusità politica. Oltre alla boiata pazzesca sfornata dal viceministro, è sconcertante costatare come la sinistra non riesca a muovere un passo senza ricorrere al sostegno della magistratura.