SIMEST rafforza la propria presenza negli Stati Uniti con l’apertura di un nuovo ufficio a New York, inaugurato alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, del presidente Vittorio de Pedys, dell’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo e del presidente di ICE Matteo Zoppas.
La nuova sede nasce con l’obiettivo di offrire un presidio ancora più vicino alle imprese italiane interessate a entrare, investire o crescere nel mercato americano.
Stati Uniti sempre più importanti per il Made in Italy
Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di destinazione dell’export italiano, dopo la Germania.
Nel 2025 il mercato americano ha assorbito il 10,8% delle esportazioni italiane, contro l’11,4% della Germania. Seguono Francia, con il 7,8%, e Spagna, con il 4,2%.
Numeri che confermano il peso strategico degli Stati Uniti per il sistema produttivo italiano e per le aziende che puntano a rafforzare la propria presenza internazionale.
Un nuovo punto di riferimento per le aziende italiane
L’apertura della sede di New York consentirà a SIMEST di accompagnare più da vicino le imprese italiane nelle diverse fasi del loro percorso sul mercato statunitense.
La presenza diretta sul territorio punta a facilitare l’accesso agli strumenti di supporto all’internazionalizzazione e a rafforzare il collegamento tra il sistema produttivo italiano e quello americano.

Più sostegno all’internazionalizzazione
La nuova sede rappresenta così un ulteriore tassello nella strategia di sostegno alle imprese italiane che guardano ai mercati esteri.
Per il Made in Italy, gli Stati Uniti costituiscono oggi uno dei principali sbocchi internazionali: rafforzare la presenza di SIMEST a New York significa quindi mettere a disposizione delle aziende un punto di riferimento diretto in uno dei mercati più importanti per l’export italiano.






























