SILD e altre assurdità – di Marco Chierici

Forse non tutti sanno che oltre un certo numero di dipendenti, le aziende hanno l’obbligo di assumere una persona segnalata dal SILD, Servizio Inserimento Lavoratori Disabili. L’azienda di cui sono socio ha ottemperato a questo obbligo di legge, ma le assurdità che ho trovato in questo settore sono da segnalare e da denunciare. L’Italia non può funzionare se il mondo del lavoro ostacola le aziende anzichè agevolarle. Alcune signore iscritte al Sild hanno trovato un’assunzione da noi e, per diverse ragioni, sono poi rimaste a casa. Per un periodo accadde che i colloqui non andavano a buon fine e i candidati non accettavano l’offerta proposta, così il Sild ci appioppò una salata contravvenzione. Ma c’è un altro atteggiamento incomprensibile che non accetto: che per ragioni di privacy, l’azienda non ha diritto di sapere di che genere di disabilità si tratta. Se, ad esempio, mi offrono una persona sorda ed io la mando a lavorare vicino ad una strada trafficata, questa rischia la vita. Idem per problemi di vista e ancor peggio quando l’individuo ha problemi mentali. La responsabilità è dell’azienda e nemmeno il Medico del Lavoro può riferirci sul tipo di problema fisico o mentale. Qualcuno mi dica come ci dobbiamo comportare. Dobbiamo dare lo stipendio ad una persona e tenerla a casa in poltrona per non rischiare incidenti?

Mentre scrivo, la nostra "disabile", anzi, diversamente abile, perchè potrei esser mal giudicato, è in infortunio da oltre un mese; l’infortunio è falso e lo posso dire a chiare lettere, perchè la signora ce lo ha preannunciato il giorno prima di andare al pronto soccorso. Ho telefonato sia al medico dell’Ospedale che ha rilasciato il certificato, sia al medico di famiglia che ha rinnovato la convalescenza, i quali si arrampicavano sugli specchi. La signora si è recata da un terzo medico e ha presentato un altro certificato. Si tratta di una truffa allo Stato, ma non abbiamo esposto denuncia, perchè mettersi contro una disabile sarebbe una causa persa e la CGIL si è già fatta sentire per iscritto dopo che abbiamo rimproverato alla signora varie assenze ingiustificate. Con la crisi economica che tutti conosciamo, abbiamo perso alcuni importanti clienti faticosamente acquisiti, i quali non accettavano un servizio così scadente. Vai a spiegare ad un cliente che si tratta di una persona instabile… c’è la privacy.

Sapete cosa dico io allo Stato e ai Sindacati e al Sild? Che licenzieremo 7-8 dipendenti, scenderemo sotto i 15 dipendenti come forza lavoro, e non avremo più l’obbligo di fare le funzioni della cooperativa sociale, nè del manicomio. Paghiamo oltre la metà di quel che guadagniamo in tasse, che sia lo Stato a pensare a chi ha problemi sociali. Che siano i partiti ad assumere gli iscritti al Sild, magari con le centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali, oppure i sindacati con i milioni di ricavi che incassano ogni mese. Chissà tra gli oltre duecento dipendenti del Partito Democratico, quanti iscritti al Sild ci sono. E’ solo una curiosità.