Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica (VIDEO)

Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Durante lo spoglio delle schede, dopo la quarta votazione, il suo nome in questo momento ha già superato il quorum necessario per essere eletto (505 voti). Applaude tutto l’emiciclo per diversi minuti. In totale, a fine scrutinio, per Mattarella 665 voti. Ex Dc, il successore di Giorgio Napolitano va al Quirinale da giudice della Consulta. "Buon lavoro presidente Mattarella. Viva l’Italia". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi su Twitter. 

"Penso prima di tutto alle speranze e alle difficoltà dei cittadini", ha detto il neopresidente della Repubblica ricevendo da Laura Boldrini il verbale con cui il Parlamento l’ha eletto capo dello Stato. Il nuovo inquilino del Colle giurerà martedì mattina nell’aula di Montecitorio.

ECCO CHI E’ SERGIO MATTARELLA

Nella pioggia di voti per Sergio Mattarella che ha caratterizzato l’inizio del quarto scrutinio per l’elezione del nuovo capo dello Stato dove Pd, Ap e Sc hanno abbandonato la scheda bianca a favore del voto per Sergio Mattarella sono diversificate le formule con cui i grandi elettori hanno votato per lui. Laura Boldrini ha letto molte volte solo il suo cognome, spesso il nome e cognome, piuttosto di frequente la sigla del nome (S.) seguita dal cognome. Talvolta invece è votato prima il cognome e poi il nome. Talaltra prima il cognome e poi solo la sigla del nome. Qualche voto, infine, all’ "on. Mattarella".

‘Sold out’ nell’aula della Camera per l’elezione di Mattarella. C’erano proprio tutti. E il brusio dei presenti ha accompagnato lo spoglio delle schede dopo la quarta votazione. Un voto a Verdini aumenta il brusio nell’aula.

Dopo Angelino Alfano al Viminiale e Pietro Grasso al Senato, un siciliano al Colle. Un altro siciliano, Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, commenta: “Ho molta stima di Sergio Mattarella. Il problema pero’ non e’ quello che fara’ Mattarella da Presidente ma come si arriva alla sua elezione. Mi sarebbe piaciuto che Renzi lo avesse proposto sin dalle prime votazioni a tutti i partiti per verificare se attorno a questa figura potesse convergere una piu’ ampia maggioranza. Invece il premier ha preferito usarlo per aggiustare i pezzi della sinistra e come diktat a Forza Italia e ad Alfano e cosi’ facendo lo ha reso un Presidente di alcuni e non di tutti”.

BELPIETRO SU LIBERO "È bastato che Matteo Renzi lo indicasse come candidato unico del Pd alla carica di presidente della Repubblica perché Sergio Mattarella fosse dichiarato Santo subito. Commoventi i ritratti pubblicati dai quotidiani ieri mattina, in particolare quello di Repubblica. Il giornale debenedettiano pur avendo sempre sponsorizzato l’elezione di Giuliano Amato, all’idea di un Mattarella sul Colle è andato letteralmente in visibilio, descrivendo l’ex ministro dell’istruzione del governo Andreotti come un valente statista, un uomo dalla schiena dritta, capace di rinunciare alla poltrona pur di difendere la dignità della Costituzione e delle Istituzioni. Una perla di servitore dello Stato che però, inspiegabilmente fino a ieri e per parecchi anni era stato dimenticato in soffitta, nominato infine giudice costituzionale. Nonostante l’oblìo cui era stato condannato, Mattarella per la testata diretta da Ezio Mauro ha un merito non secondario: essersi opposto nel lontano 27 luglio del 1990, in piena epoca del Caf, a una legge che favoriva le tv di Berlusconi. Una medaglia appuntata sul petto, dimenticata da tempo ma riscoperta per l’occasione. Un martire dello strapotere di Arcore, da mandare subito al Quirinale come risarcimento". Così Maurizio Belpietro sul quotidiano Libero.