La delega fiscale supera lo scoglio del Senato con i voti negativi soltanto della Lega Nord e le astensioni di Sel e Movimento 5 Stelle, e torna alla Camera in virtù delle modifiche apportate a Palazzo Madama rispetto al testo uscito la prima volta da Montecitoro, tra cui quella che introduce il divieto di fare pubblicità nei media tradizionali ai giochi a rischio ludopatia. La delega disciplina in pratica la procedura per la revisione dell’intero sistema fiscale, con l’obiettivo di renderlo più equo. Secondo il viceministro all’Economia Luigi Casero "impegna tante risorse e tanti mezzi, i risultati devono aumentare di molto e devono essere sicuramente più produttivi per il bene di tutti. Al contempo, si deve cercare di dare maggiore equità. Nel tempo il sistema fiscale ha bisogno di raggiungere velocemente questi tre obiettivi". Ma non solo: per Casero "il nostro è un sistema fiscale con una pressione troppo elevata, quindi, si deve lavorare per una riduzione della pressione fiscale, non in questa fase perché è necessario destinare delle risorse, ma questo rimane uno degli obiettivi prioritari del Governo, insieme ad una maggiore semplificazione e ad una maggiore certezza della norma". Nello specifico la delega fiscale "interviene sulla la riforma complessiva del catasto, che è cosa diversa dalla tassazione immobiliare. Un decreto delegato cercherà dunque di riformare questo settore, che sicuramente costituisce un campo arretrato nella nostra dinamica fiscale ed è dunque uno dei primi aspetti su cui intervenire.
Il provvedimento interviene per cercare di offrire strumenti più moderni ed efficaci per la lotta all’evasione e all’elusione fiscale e per modificare le norme sull’abuso del diritto e quelle relative ai giochi e alla fiscalità ambientale". Previste anche misure contro l’evasione fiscale, tra cui l’istituzione di una commissione incaricata di stimare l’ammontare di risorse sottratte al bilancio pubblico e l’attuazione di misure per il contrasto d’interessi, e si stabilisce che le maggiori entrate derivanti dal contrasto all’evasione devono essere destinate alla riduzione della pressione fiscale. Previste anche innovazioni in materia di imposizione sui redditi di impresa e di lavoro autonomo e sui redditi soggetti a tassazione separata: in particolare, si prevede l’assimilazione dell’Ires ai redditi d’impresa e la semplificare gli adempimenti riguardanti l’Iva. Un altro articolo, in considerazione delle politiche dell’Unione europea per la green economy, prevede l’introduzione di nuove forme di fiscalità per orientare il mercato verso modelli di produzione e consumo sostenibili. Dall’attuazione della delega non deriveranno maggiori oneri per la finanza pubblica o un aumento di pressione fiscale a carico dei contribuenti.






























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