Sea Watch, Boldrini: “Salvini sta giocando ad una battaglia navale”

“Si accanisce contro le ong, nel frattempo cento persone sono arrivate a Lampedusa e lui non ha battuto ciglio”

Laura Boldrini, deputata di LeU, è intervenuta su Radio Cusano Campus e sul caso Sea Watch e il pronunciamento della Corte di Strasburgo ha detto: “La Corte di Strasburgo non è entrata nel merito, quindi non è che abbia dato ragione a Salvini e torto alla Sea Watch, ha solo detto che non ci sono gli estremi per l’intervento cautelare di urgenza perché a parere della Corte le persone a bordo non sarebbero a rischio di danno irreparabile, se le autorità italiane continueranno a fornire assistenza”.

“Quello che sembra strano è che si arrivi a gioire per questa decisione e ci si senta autorizzati a tenere 42 persone in mezzo al mare con temperature che sfiorano i 40 gradi. Questo dimostra che l’incapacità di governare il fenomeno migratorio arriva a manifestazioni di sadismo nei confronti di persone in difficoltà. La battaglia di Salvini contro le ong è personale, mi sembra che Salvini stia giocando ad una battaglia navale. Nel frattempo cento persone sono arrivate a Lampedusa e lui non ha battuto ciglio, lui si accanisce contro le ong, ne fa una battaglia personale. Io mi aspetto che un ministro dell’interno faccia la battaglia contro i mafiosi, invece Salvini ha deciso che il nemico è chi salva le vite nel Mediterraneo. Io sono appena tornata da Berlino, in Germania ci sono già dieci sindaci che hanno detto di essere disponibili a prendere i migranti, ma prima bisogna farli sbarcare. Comunque va trovata una soluzione strutturale. E’ patetico che in un continente di 500 milioni di abitanti ogni volta che arrivano 40 migranti, si mettano in mezzo ministri e presidenti del Consiglio per trovare una soluzione”.