Se gli eletti all’estero del Pd ci prendono per i fondelli – di Nicola Risoli

Non se ne può più di questi nostri rappresentanti PD eletti all’estero. Alcuni di loro si limitano a fornirci dei chiarimenti in merito al canone Rai, c’è chi invece – come Laura Garavini – tutti i giorni non perde occasione per lanciare applausi al governo. Ma di cosa si occupano  e dove stanno questi nostri eletti, mentre gli italiani all’estero attendono di sapere cosa sarà del Canone RAI e dell’IMU e di altri provvedimenti a loro favore da discutere in seno alla legge di stabilità? Forse sapendo di non contare nulla, hanno preferito addirittura disertare i lavori, sfogando la loro frustrazione fuori dal Palazzo.

Nessuno di noi italiani nel mondo si è dichiarato contro il pagamento del Canone RAI e dell’IMU, tanto per intenderci. Ma, come sempre sostenuto, non vogliamo essere derubati. Pagare sì ma il giusto, che a nostro avviso è commisurato all’uso del servizio. Gli eletti del gruppo di maggioranza al governo tutto fanno al di fuori del loro dovere, limitandosi a fornirci notizie o interpretazioni di provvedimenti a nostro sfavore.

Garavini è così temeraria o crede veramente di prendere tutti per i fondelli? Ma si rende conto di essere solo una provocatrice spudorata il cui obiettivo sembra essere solo quello di porsi come prima donna al servizio dell’attuale governo in modo vergognoso? Onorevole, a tutto c’è un limite.

Speriamo che quelli del Pd, dopo aver affossato gli emendamenti di Di Biagio e del MAIE a favore dei connazionali, capiscano finalmente che la loro posizione di rappresentanti degli italiani nel mondo è fuori luogo e mortificante per la loro dignità. Per il momento, forse perché consapevoli di non avere voce in capitolo, pensano di fare il dovere limitandosi a commenti inutili. Speriamo che l’antifona cambi presto…