Se Cesare Battisti tifa Brasile ai mondiali – di Roberto Pepe

Ho sentito che il bravo ed innocente povero perseguitato Cesare Battisti, salvato dai servizi segreti dei cugini francesi (e dalla bella Carla Bruni, osannata da Fabio Fazio) che lo hanno perfino accompagnato in Brasile e raccomandato a quel sant’uomo del Presidente, alla fine, ovviamente, tiferà per quella Nazione che lo ha salvato. Ma perché, come atto dimostrativo di fermezza nazionale, l’Italia non annuncia che boicotterà i campionati e non parteciperà ai mondiali se il Brasile non ci restituirà quel terrorista che gode di una beata ottima vita in quel Paese?

Certo, per far questo bisognerebbe avere gli attributi, per dimostrare la fermezza delle nostre richieste, evidenziando che è più importante l’onore dell’Italia che dare calci al pallone! Come d’altronde abbiamo già dimostrato di avere per i due marò!

Quanto meno toglieremmo il dilemma di scelta di tifo al povero perseguitato dalla giustizia italiana ed eviteremmo di vederlo inquadrato dalle varie televisioni, mentre porta jella all’Italia!