Scontri a Milano, istituzioni inefficaci – di Leonardo Cecca

Credo che ultimamente sia accaduto qualcosa che in un paese democratico, dotato di istituzioni che costano un occhio della testa, non dovrebbe mai accadere: mi riferisco allo scempio che i "signori" incappucciati hanno combinato a Milano. Costoro, veri delinquenti, hanno agito secondo le loro regole e fatto tutto quello che volevano, devastazioni ed assalto alle forze dell’ordine tra le quali si contano 11 feriti. Scempio ed inciviltà a parte, quello che sorprende ed indigna è l’atteggiamento remissivo, oserei dire di tolleranza, dimostrato dalle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio, bontà sua, ha minimizzato quanto accaduto dichiarando che "quattro teppistelli figli di papà non rovineranno Expo". Cosa pensava Renzi, che sarebbero arrivate intere divisioni corazzate di manifestanti con tanto di armamento pesante? Nonostante fossero quattro teppistelli hanno fatto quel che hanno voluto. Mi si perdoni l’ardire, ma mi sembra una supponenza mal riposta e non consona all’alta carica ricoperta.

Il Ministro dell’Interno si mostra soddisfatto per come sono andate le cose e che soprattutto: "E’ stata scongiurata una Genova bis". A costui non è passato neanche per l’anticamera del cervello che ci sono state tra le forze dell’ordine undici feriti alcuni dei quali sono vivi per miracolo poichè la teppaglia voleva uccidere; l’importante era non far del male i "signori" incappucciati. Viene proprio da chiedersi che faccia di bronzo hanno costoro, nemmeno arrossiscono un po’ per la vergogna.

Per quanto riguarda la magistratura non ho parole per definire certi comportamenti: sono state fermate delle persone con gli "arnesi da lavoro" al seguito e rimessi subito in libertà in quanto le motivazioni del fermo erano insufficienti. Cosa strana, alcuni di questi pii francescani il giorno 1° maggio sono stati bloccati mentre compivano "eroiche gesta" e chi li ha rimessi in circolazione non si è nemmeno scusato per non essersi guadagnata la paga.

Il Presidente Mattarella dall’alto del Suo incarico, sa benissimo che tollerare la violenza e correre subito a sanzionare il tutore dell’ordine che, invece di offrire babà e brioche, dà qualche manganellata può portare solo alla catastrofe ed alla fine della democrazia.