Sciopero generale, la sinistra in piazza contro la sinistra – di Laura Neri

La sinistra in piazza contro la sinistra. Cgil e Uil hanno organizzato scioperi lungo tutta la penisola.

PALERMO Quindicimila persone, secondo gli organizzatori, stanno partecipando a Palermo alla manifestazione di Cgil e Uil per lo sciopero nazionale contro le politiche economiche del governo di Matteo Renzi. In piazza insieme ai lavoratori ci sono anche gli studenti medi e universitari.

Sono dieci in Sicilia le citta’ dove sono state organizzate manifestazioni: i nove capoluoghi di Provincia e Caltagirone, nel Catanese. A Palermo, mentre il corteo si muoveva lungo la via Liberta’, un gruppo di musicisti della Fondazione orchestra sinfonica siciliana, da mesi senza stipendio, sono saliti sul tetto del teatro Politeama, dove sono stati raggiunti dal segretario regionale della Uil Claudio Barone, dal segretario della Camera del Lavoro di Palermo Enzo Campo e da Baseotto.

TORINO C’e’ anche Matteo Renzi ‘terminator del lavoro’ al corteo torinese di Cgil e Uil. Il pupazzo satirico del presidente del Consiglio, grembiulino azzurro con il fiocco bianco e un cartello al collo con la scritta Jobs Act, sfila nella manifestazione che si sta muovendo da piazza Vittorio a piazza San Carlo, dove e’ previsto il corteo della leader Cgil Susanna Camusso.

BOLOGNA Letame contro l’ufficio protesti della Corte d’appello e all’ingresso della sede di Ncd. È il gesto compiuto stamattina a Bologna dal secondo corteo dei collettivi, composto da Hobo, Labas e Tpo, in strada per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro il Governo Renzi e il Jobs act. Il corteo (con meno di cento persone) partito dopo le 9.30 da piazza San Francesco, è sfilato in centro fino alla sede di Banca d’Italia in piazza Cavour, dove ad attendere i manifestanti c’erano due cordoni di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa. I ragazzi si sono ‘limitati’ ad attaccare alle colonne manifesti con la faccia di Lupin, il celebre ladro di fumetti e cartoni animati. Il corteo si e’ poi spostato in via Castiglione, da dove ha raggiunto vicolo Monticelli. Contro la porta dell’Unep, l’ufficio protesti della Corte d’appello, e’ stato lanciato un sacchetto di letame per protestare contro gli sfratti. Stessa azione e’ stata compiuta subito dopo in via Santo Stefano ai danni della sede del Rotary Club e di Ncd, gia’ quartier generale dell’ex Pdl, il tutto accompagnato da fumogeni.

NAPOLI Lavoratori, precari e studenti della Campania in piazza a Napoli stanno dando vita a tre cortei, in zone differenti della citta’, in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil. La manifestazione dei sindacati e’ partita da piazza Mancini, nei pressi della stazione Centrale e, dopo aver attraversato le vie del centro, si concludera’ in piazza Matteotti con i comizi di Gianna Fracassi, della segreteria nazionale Cgil e di Anna Rea, segretario generale Uil Campania. Alla testa del corteo lo striscione che richiama lo slogan nazionale "Campania cosi’ non va!".

A sfilare, con precari, cassintegrati e lavoratori di diverse categorie, tante bandiere rosse e azzurre, i colori delle sigle sindacali e numerosi gli slogan urlati dai manifestanti contro le politiche del Governo Renzi su economia e lavoro, contro legge di stabilita’ e Jobs act. C’e’, poi, chi canta "Bella Ciao" e chi espone cartelli.

In contemporanea con la manifestazione Cgil e Uil, sono partiti altri due cortei organizzati da studenti, collettivi universitari e precari. In piazza del Gesu’ si sono dati appuntamento i Cau (Collettivo autorganizzato universitario), mentre da piazza Garibaldi e’ partito il corteo degli studenti aderenti alle sigle Link e Uds (Unione degli studenti). Intanto in citta’ disagi anche sul versante traffico a causa delle difficolta’ nei collegamenti con i mezzi pubblici.

ROMA L’Ugl Lazio partecipa oggi al corteo a Roma insieme a Cgil e Uil. Una protesta contro il Josb Act e la Legge di Stabilità. E contro le illusioni del governo Renzi, al grido di "E adesso Sciopero Generale!", lo slogan del manifesto. "Renzi è un illusionista, non ha creato e non sta creando posti di lavoro, il trucco c’è e noi dell’Ugl lo vediamo, per questo oggi scioperiamo insieme a Cgil e Uil" sostiene il sindacato.

FIRENZE "Siamo 30.000". Lo fa sapere la Cgil protagonista con la Uil della manifestazione a Firenze che accompagna lo sciopero generale indetto dai due sindacati contro le politiche del governo: Jobs Act, legge di stabilita’, politiche economiche, pubblica amministrazione. Tre in tutto le manifestazioni di area vasta in Toscana: Firenze, Pisa e Siena. "Le riforme del governo- sottolinea Mauro Fuso, segretario della Camera del lavoro di Firenze- non ci convincono, non sono adatte per risolvere i problemi del lavoro perche’ non creano occupazione, che non si crea solo con le regole. Per questo manifestiamo a Firenze, in Toscana con altre due manifestazioni importanti, e in tutta Italia". Tanti gli striscioni in corteo: "Il Pd e’ nemico dei lavoratori", e’ scritto su un cartello della Rsu della Gkn. E ancora: "Schiavi no, Operai si. Articolo 18 si’". C’e’ chi poi, come la Uil, ha portato in piazza palloncini di Pinocchio con il volto del premier RENZI, con la scritta "Matteo stai sereno" sulla fronte. "Lo sciopero generale- continua Fuso- e’ sempre una scelta difficile, complicata: tuttavia questa adesione massiccia e’ un grande risultato". La polemica con il ministro Lupi? "Il governo e Lupi in particolare – sottolinea il segretario della Cgil Firenze – avevano preso una strada sbagliata. Lupi si e’ smosso dopo l’intervento del presidente del Consiglio, che si e’ deresponsabilizzato completamente su quella scelta. Io credo pero’ che dietro la precettazione del ministro ci sia stata una decisione collegiale partita da RENZI. L’errore e’ stato riparato, pero’ il governo non ha fatto una bella figura".