Santo Domingo, Ricky Filosa (MAIE): riaprire l’ambasciata, una battaglia di tutti

“Oltre sei mesi senza ambasciata. Noi italiani della Repubblica Dominicana siamo sempre più arrabbiati. E preoccupati”. Così Ricky Filosa, coordinatore del MAIE Centro America, che rivolgendosi ai tanti connazionali residenti nell’isola dei Caraibi prosegue: “Amici, dobbiamo tener duro. Dobbiamo continuare a farci sentire, tutti insieme. Le antiche logiche di partito vanno spazzate via, le divisioni vanno annullate, le distanze accorciate, gli angoli smussati. Questa è una battaglia difficile e solo lavorando insieme e collaborando tra di noi, senza invidie, senza gelosie, senza rancori, possiamo avere l’opportunità di vincerla”.

Filosa ribadisce: “Tutti devono partecipare, tutti. Non sempre i soliti, no. Ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo. Come? Innanzitutto diffondendo la notizia, raccontando agli amici e ai parenti residenti in RD che la rappresentanza italiana se n’è andata, che dunque siamo tutti più soli e meno sicuri. Non ci crederete, ma ancora oggi mi tocca spiegare a qualche connazionale residente in Repubblica Dominicana che la nostra sede tricolore è stata soppressa. È necessario informare per coinvolgere il più grande numero possibile di persone. E non solo italiani, perché anche tantissimi dominicani si trovano in difficoltà per la chiusura dell’ambasciata d’Italia”.

“Il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha nel proprio Dna tutto quanto riguarda gli italiani nel mondo. Come MAIE, siamo pronti a stare a fianco di chiunque si impegni per sbloccare la situazione che vede la nostra comunità indifesa. Abbiamo iniziato prima di ogni altro a farci sentire e abbiamo dato l’esempio. Certamente – prosegue Filosa – come MAIE abbiamo sollecitato anche chi forse all’inizio aveva sottovalutato la situazione. Piano piano le cose sembra stiano cambiando. E la sentenza del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di connazionali residenti nella RD, è per tutti noi un’ottima notizia. Ringraziamo dunque gli amici della Casa d’Italia, che hanno ottenuto un importantissimo risultato per tutta la comunità italiana, e ringraziamo quelle migliaia di persone, tra italiani e dominicani, che hanno firmato le petizioni online promosse dal MAIE e che hanno partecipato alla raccolta di firme (oltre 3.500) organizzata dal Movimento Associativo. La voce degli italiani della Repubblica Dominicana è forte e l’Italia sta prestando finalmente attenzione. Lo testimonia anche il fatto che importanti media italiani – il settimanale Panorama, per esempio, e addirittura la Rai (guarda il video) – abbiano parlato del caso di Santo Domingo nelle ultime settimane". 

Filosa conclude: “Facciamo capire a Roma che noi non restiamo con le mani in mano, che non ci daremo per vinti fino a quando questa storia non sarà conclusa, ovvero fino a quando non avremo anche noi italiani residenti nella RD servizi consolari degni di tale nome. La sentenza del Tar è per tutti noi una rivincita, ma la battaglia continua”.