La crisi che ancora si fa sentire, e la concorrenza feroce che impone tariffe sempre piu’ basse: ingredienti che fanno male anche alla Ryanair, la compagnia aerea low cost che con la sua aggressiva politica commerciale sembrava piu’ al riparo di altre dalle difficolta’. E invece anche il vettore irlandese ha dovuto oggi lanciare un allarme utili, il secondo in pochi mesi, e per la prima volta in cinque anni potrebbe chiudere l’anno con profitti in calo.
Con un comunicato diffuso stamani la compagnia aerea ha annunciato un taglio delle stime degli utili dell’anno fiscale 2013-2014, che si chiudera’ il 31 marzo, da 570 milioni di euro a una ‘forchetta’ fra i 500 e i 520 milioni, contro i 569 milioni di euro dello scorso anno. Nei prossimi 12 mesi, ha inoltre avvertito, "dopo 20 anni consecutivi di rapida crescita ci sara’ una breve pausa nell’incremento del traffico". A condizionare la performance, spiega la stessa Ryanair, e’ la continua flessione delle tariffe, determinata dalla debolezza del mercato: negli ultimi due trimestri, infatti, la previsione e’ di un ulteriore calo intorno al 10%.
In sostanza, come ha spiegato il direttore finanziario Howard Millar all’agenzia Reuters, il numero di passeggeri e’ stabile, ma le prenotazioni sono solo per tratte a tariffe scontate, segno che la ripresa in Europa e’ ancora debole: "A livello macro – ha spiegato Millar – i segnali in Europa sono positivi, ma a livello micro non appaiono cosi’ forti come si potrebbe pensare". Da qui l’allarme utili, che ha danneggiato il titolo alla Borsa di Dublino (-12%), malgrado il risultato positivo dei primi sei mesi dell’anno, quando la compagnia ha riportato un utile di 602 milioni di euro, 49 milioni di passeggeri e ricavi in crescita del 5% a 3,26 miliardi. In attesa che il mercato si riprenda, comunque, Ryanair non sta con le mani in mano. La compagnia ha infatti deciso di essere un po’ meno spartana e concedere qualche piccola comodita’ in piu’ alla clientela: a partire da febbraio, infatti, non ci sara’ piu’ l’arrembaggio all’aereo, perche’ i posti saranno tutti assegnati, anche se chi vorra’ sceglierlo entro 24 ore dalla partenza dovra’ comunque pagare 5 euro.






























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