Il MAIE ha nel proprio dna tutto ciò che ha a che vedere con l’universo degli italiani nel mondo. E’ per questo che il Movimento Associativo Italiani all’Estero cresce così tanto oltre confine: perché concentra la propria attenzione verso quei punti da sempre cari agli italiani che vivono e operano lontano dallo Stivale.
Fra i temi più cari al Movimento Associativo, c’è la difesa della ristorazione italiana all’estero. Per questo, il presidente del MAIE, On. Ricardo Merlo, ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge riguardante la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo.
Alla stesura del testo che riprende un progetto che parte dalla base di quelli presentati della sen. Rebuzzi e del sen. Pollastri, ha collaborato il dott. Ugo Raffa, esperto di made in Italy.
“Questa proposta di legge si propone di istituire la certificazione di ‘ristorante italiano’ all’estero partendo dalla considerazione che i nostri ristoranti sono un importante motore per la promozione dell’eccellenza dell’Italia nel mondo”, ha precisato Merlo. “Per questo abbiamo ritenuto opportuno presentare questa proposta, per tutelare i nostri ristoranti italiani dalle contraffazioni, e soprattutto per valorizzarli visto l’effetto che producono di promozione dell’enogastronomia italiana nel mondo”.
Con questa proposta di legge si istituisce, altresì, un “comitato per la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo” con compiti che vanno dal conferimento del “riconoscimento di ristorante italiano” alla promozione di azioni legali nei confronti delle contraffazioni e dell’abuso delle insegne e del titolo “italiano”, al recupero, allo studio e alla salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche nazionali e alla promozione di accordi per la razionalizzazione delle forniture di prodotti alimentari di origine e produzione nazionale ai ristoranti italiani nel mondo.
I prodotti italiani “taroccati” fatturano nel mondo il doppio di quelli originali. Così come nel mondo esistono ristoranti che si spacciano per italiani ma di tricolore non hanno nulla. E’ ora di dire basta a questo andazzo. Il MAIE si sta muovendo proprio in questo senso.
































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