Ex dipendente Panini clona figurine, GdF lo incastra

Messe una accanto all’altra, 5 milioni e 700.000 figurine basterebbero per coprire, come un immenso album, un intero campo di calcio. Tante sono quelle che riportavano lo storico logo Panini, ma in realta’ ‘tarocche’, sequestrate dalla Guardia di Finanza di Modena al termine dell’indagine ‘Cromos’ condotta dal procuratore aggiunto Lucia Musti.

Sette i falsari denunciati a vario titolo dalle Fiamme Gialle per contraffazione di marchi e segni distintivi, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi. Nel rispetto del piu’ tradizionale degli intrighi industriali, a capo dell’organizzazione c’era un ex dipendente della Panini, che da dieci anni si era messo in proprio aprendo in provincia di Modena una ditta specializzata nella vendita di giocattoli e gadget alle edicole. La filiera illegale aveva curato ogni dettaglio della stampa e della distribuzione delle ‘figu’ della collezione 2012-2013 dei ‘Calciatori’. Le immagini dei giocatori venivano scannerizzate, stampate, confezionate e distribuite dopo aver anche individuato i potenziali clienti, i distributori cui venivano offerti i pacchetti di figurine a prezzi scontati rispetto a quelli originali, purche’ i pagamenti avvenissero in contanti.

Gli inquirenti, quando sono riusciti a intercettare i carichi di figurine contraffatte, hanno notato che i prodotti ricalcavano fedelmente quelli originali. I pacchetti, in realta’, non contenevano pero’ le figurine speciali ‘fustellate’, quelle realizzate con vernici speciali o quelle olografiche con gli stemmi delle squadre. Evidentemente, si trattava di pezzi troppi complessi e costosi anche per un’organizzazione cosi’ curata. E si e’ anche scoperto che nei pacchetti contraffatti abbondavano gli stessi giocatori – il 25% del totale – rendendo quindi frequente il fenomeno piu’ temuto dai collezionisti, quello dei ‘doppioni’. Sarebbe stato impossibile completare una collezione acquistando gli stickers contraffatti. Si stima che una volta messe sul mercato, le figurine sequestrate avrebbero avuto un valore di circa 2,7 milioni di euro. Ma solo una minima parte dei pacchetti – gli accertamenti sono ancora in corso – potrebbe essere stata distribuita.

‘Siamo molto grati alla Procura di Modena e al comando provinciale della Guardia di Finanza – ha detto al termine dell’operazione l’amministratore delegato della Panini, Aldo Sallustro -. Gia’ tre anni fa, un analogo traffico di figurine false era stato sventato a Latina sempre dalla Guardia di Finanza’. ‘Questo straordinario risultato delle Fiamme Gialle – ha aggiunto il direttore mercato Italia di Panini, Antonio Allegra – permette ai nostri collezionisti, tra cui moltissimi bambini appassionati di calcio, di poter continuare tranquillamente la loro raccolta’.