Riforme, Renzi tira dritto: Berlusconi non ci aiuta? Non l’ha mai fatto

Italian prime minister Matteo Renzi gives a press conference on April 23, 2015 at the end of a European Union summit at the EU Council building in Brussels. AFP PHOTO PHILIPPE HUGUEN

Matteo Renzi, ospite a Rtl 102.5, non vuole stringere alcun patto con Forza Italia per quanto riguarda riforme e legge elettorale. "Toccare l’Italicum in cambio del Senato elettivo? No, hanno un’idea della politica – ha detto il presidente del Consiglio – di un immenso Monopoli dove si prende sempre una carta per ‘tornare vicolo Corto, senza passare dal via’". "E’ un atteggiamento insopportabile… la legge elettorale l’abbiamo fatta con loro, poi Fi ha cambiato idea. L’hanno votata al Senato e poi alla Camera hanno cambiato idea. Mettiamoci d’accordo su qualcosa e soprattutto parliamo delle cose concrete che interessano gli italiani. Basta con il politichese".

"Il Berlusconi prima maniera parlava delle cose che interessavano gli italiani. Ora anche lui non fa altro che parlare di Italicum, di cose in politichese… La riforma istituzionale che stiamo discutendo, l’abbiamo fatta e scritta insieme. Fi al Senato l’ha votata. Ora se hanno cambiato idea, lo spieghino agli italiani". E comunque “non è una novità" sentire Berlusconi dire che non ci darà una mano. "In un anno e mezzo Berlusconi non ha mai aiutato il governo…”.

IMMIGRATI "Si dice che in Italia quest’anno ci sia stato il triplo degli immigrati: in Italia il numero degli immigrati, quest’anno, e’ lo stesso dell’anno scorso, lo stesso, solo che la comprensibile attenzione mediatica e il clima di paura che, una parte del mondo culturale, politico, giornalistico, sta, anche comprensibilmente, cavalcando, crea un clima diverso". "Gli immigrati sono cresciuti in Grecia, quadruplicati, ovviamente in Serbia, Macedonia, Ungheria, anche perche’ l’Ungheria vuole fare un muro e questo chiaramente crea problemi, la Germania ha visto crescere le domande di richiesta d’ asilo in maniera impressionante. Il problema dell’Italia e’ lo stesso dello scorso anno", aggiunge il presidente del Consiglio. "Quello che non e’ lo stesso e’ quello dell’Europa, che finalmente ha capito che non puo’ essere solo budget e austerity", sottolinea. "La partita sull’immigrazione e’ molto complicata, e’ una problematica che non si risolve con uno spot in un talk show la sera". "Questo esodo si combatte con una strategia europea e con investimenti in Africa" ha aggiunto Renzi "non e’ possibile accoglierli tutti, l’Europa deve gestire con quei paesi le politiche di rimpatrio".

GIUBILEO Il Giubileo? "Una sfida non facile". "Non e’ il Giubileo dell’altra volta – ha sottolineato Renzi – quello era largamente atteso, opere pubbliche a lungo pensate e concepite, anzi allora fu l’occasione per quella citta’, che l’accolse bene, fu ben amministrata, di riorganizzare e ripensare se stessa. Qui e’ un Giubileo che il Papa ha annunciato un po’ a sorpresa, sorprendendo anche parte della gerarchia, e’ un Giubileo diverso nell’impostazione, quindi meno opere pubbliche, pero’ accoglienza, volontari, decoro e immagine della città". "Io sono convinto che si possa finalmente cogliere l’occasione per fare un po’ di pulito, poi naturalmente le polemiche di questa estate sono abbastanza comprensibili".

SCUOLA "Per decenni c’e’ stata la creazione di precariato, noi abbiamo messo un punto definitivo a questa vicenda e iniziato ad assumere. Ovviamente c’e’ chi non e’ contento perche’ deve spostarsi di qualche chilometro perche’ e’ assunto non quando sperava lui ma la legge sulla scuola non e’ che un inizio". "La scuola non si risolve con un click, poi ci sono dei problemi che riguardano i singoli professori: li rispetto, sono stati spesso presi in giro dalle istituzioni", aggiunge.

TERRORISMO "Il tema della preoccupazione per il terrorismo è evidente, il tema del terrorismo che è una minaccia globale non va sottovalutato, c’è un rischio che riguarda tutti i Paesi occidentali e siamo molto attenti, facciamo intercettazioni, verifiche, operazioni di polizia". "Questo tema del terrorismo – ha aggiunto – ha sempre accompagnato il nostro Paese, prima c’era il terrorismo interno, oggi c’è una minaccia molto più grande, il terrorismo internazionale, che colpisce in tutto il mondo. Questa vicenda riguarda tutto il mondo occidentale e i terroristi non riuscendo a farci morire copme vogliono loro, vogliono farci vivere come vogliono loro, nella paura. Quindi responsabilità e linea dura ma non perdiamo noi stessi, continuiamo a vivere. La lotta al terrorismo – ha concluso – va fatta a tutti i costi e in tutti i campi, ci sono migliaia di connazionali che difendono i valori dell’Occidente, di una comunità internazionale, ma l’Italia smetta di lamentarsi soltanto e di aver paura".