Renzi attacca i grillini: “Non esistono più, pensano solo al terzo mandato”

Renzi rivendica invece i propri meriti nella fine dell'esperienza del Conte bis e nella nascita del governo Draghi: "Sono entusiasta sei mesi fa non ci credeva nessuno”

Matteo Renzi è a Napoli per la presentazione del suo libro ‘Controcorrente’. Parlando del Movimento 5 Stelle ha detto: “Come leader di questo Paese non esistono più”. Dimenticandosi forse per un momento che egli stesso guida un partito del 2% quando è stato premier e ha guidato, in passato, un partito del 40%. Comunque…

Per il senatore toscano i pentastellati “sono una figura che la storia sta continuando a considerare perche’ fanno notizia, ma sono il contrario di quello che hanno sempre sostenuto di essere. Sono l’esatto opposto di quello che avevano promesso di essere”, “stanno solo pensando al terzo mandato. Non so se lo otterranno, ma so che non e’ una cosa che riguarda il Paese”.

Renzi rivendica invece i propri meriti nella fine dell’esperienza del Conte bis e nella nascita del governo Draghi: “Sono entusiasta – dice – sei mesi fa non ci credeva nessuno. Visto che Di Maio ci ha messo cinque anni a darci ragione sui giustizialismi, con questi ritmi tempo cinque anni e ci diranno che va bene anche quanto fatto con Conte e Draghi. Viaggiano con un ritardo di cinque anni, ma prima o poi ci arrivano anche loro”.

Per Renzi il referendum sul reddito di cittadinanza “non è una battaglia di destra”. “Il reddito di cittadinanza lo ha votato anche Salvini. Noi lezioni da quelli che hanno messo il reddito di cittadinanza, che hanno votato contro le unioni civili, contro alcune tra le riforme più importanti, non ce le facciamo dare. Non ci facciamo dare lezioni da persone improvvisate e non accettiamo un meccanismo, come quello pensato dai Cinque Stelle, solo per avere consenso”. “Nel 2014 noi siamo andati al Governo e c’erano 20 milioni di euro in bilancio sulla povertà. Quando siamo andati via c’erano 2,7 miliardi. Quelli che mi accusano di non pensare alla povertà, prima di aprire bocca devono studiare le carte, tutti zitti prima di farci la morale”.

Secondo il capo di Italia Viva “il reddito di cittadinanza così com’è non funziona, è diseducativo, è un sistema pensato dallo scienziato Mimmo Parisi, preso dal Mississippi e ora rimandato in Mississippi, che ha fatto dell’Anpal un deserto. Hanno inventato i navigator che sono stati un esborso di soldi pazzesco. I soldi del reddito di cittadinanza dalli a chi cerca un lavoro, dalli come incentivo, ma quei soldi che ci sono non devono finanziare uno strumento di potere”.

“Il referendum sulla giustizia? Ci stiamo ragionando se firmarlo, non c’è obbligo di partito”. “E’ un referendum radicale, che passerà perché ha già 5 Regioni. E’ un incentivo e stimolo per fare riforme più serie”.