Referendum taglio parlamentari, anche gli italiani all’estero chiamati al voto

Se iscritti alle liste elettorali, attraverso il voto per corrispondenza. Altrimenti tornando in Italia, per votare presso il proprio Comune

Si terrà dunque, come noto, il referendum sul taglio dei parlamentari. Anche gli italiani residenti all’estero sono chiamati al voto. La data è quella del 29 marzo.

Proprio perché anche gli italiani nel mondo dovranno pronunciarsi sulla riforma, “è bene che gli stessi siano informati sulle due modalità con le quali potranno godere del loro diritto”, dichiara in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle Elisa Siragusa, eletta nella ripartizione estera Europa.

“Innanzitutto – spiega l’onorevole – se iscritti alle liste elettorali, attraverso il voto per corrispondenza, rispedendo in Italia, dopo aver votato a casa, la scheda ricevuta via posta. A riguardo, è consigliabile controllare che i dati in possesso del Consolato (informazioni anagrafiche e indirizzo) siano corretti. Altrimenti, è possibile tornare in Italia, e votare presso il proprio Comune di iscrizione elettorale. In questo caso è però necessario far pervenire la propria scelta (“Opzione”) al Consolato: e ciò, è opportuno sottolinearlo, va fatto entro l’8 febbraio”.

“Ricordiamo che tale comunicazione può essere scritta su carta semplice, e deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata dalla copia di un documento di identità del dichiarante. In alternativa, si può compilare il modulo predisposto dal MAECI. Non mi resta – conclude la deputata – che augurare un buon voto a tutti gli italiani nel mondo”.