"Al Quirinale c’e’ bisogno di una personalita’ rappresentativa del popolo italiano e non di una sua sola parte, peraltro nemmeno maggioritaria nel Paese. A Renzi occorre un capo dello Stato docile e prono ai suoi voleri ma non e’ detto che gli interessi del Premier corrispondano all’interesse della Nazione". Lo scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, sul suo Giornale d’Italia.
"All’Italia – prosegue – serve chi sappia far rispettare il nostro Paese a livello internazionale e non uno zerbino di Angela Merkel serve un Presidente che sappia dire all’Europa ‘basta’ alla prepotenza monetaria che affama i popoli. Per queste ragioni, il centrodestra non puo’ ne’ deve permettere che il nuovo Capo dello Stato sia eletto con la ristretta e risicata maggioranza di 505 voti su 1009 delegati. A Renzi, che ha gia’ nel portafogli 148 voti di ‘eletti’ con il premio di maggioranza dichiarato incostituzionale dalla Consulta, ne bastano quindi solo altri 357 ‘normali’ e si becca il capo dello Stato che restera’ al Colle per sette anni".
"Ci pensi bene il centrodestra – sottolinea – guai a cedere alla logica dei numeri striminziti. Un presidente eletto con vasti consensi non starebbe al Colle a fare quello che gli ordina palazzo Chigi, ad esempio avallare continuativamente governi mai insediati democraticamente dal popolo col voto".
































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