Silvio Berlusconi interviene alla cerimonia, tenuta al Teatro Regio di Parma, in memoria di Pietro Barilla, fondatore del gruppo alimentare, di cui si ricordano oggi i cento anni dalla nascita. All’appuntamento partecipa anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, oltre che il primo cittadino della citta’ emiliana Federico Pizzarotti. Barilla? "Un grande uomo che ha seminato bene e messo in campo per la continuita’ della sua azienda dei figli alla sua altezza", commenta il Cavaliere, che ricorda ciò che gli diceva Pietro: “Vuoi mettere le mani in pasta in politica? Te ne faranno di tutti i colori. E me ne hanno fatte ancora di piu’ di quanto si poteva immaginare…". "Pochi mesi prima della sua scomparsa ebbi modo di informarlo della mia intenzione, dopo che era successo quello sconvolgimento della politica italiana per cui cinque partiti democratici occidentali erano stati messi da parte e c’era un partito legato ad una ideologia che non mi faceva dormire la notte e che rischiava di prendere il potere in Italia. Allora lui passo’ con me tutti i momenti, le tensioni, gli interrogativi di quel periodo", fino a pronunciare il monito che Berlusconi ha ricordato. L’ex premier ha ricordato Pietro Barilla come "un uomo del fare, che nel fare si realizzava, un grande uomo che ha seminato bene lasciando uomini alla sua altezza", riferendosi cosi’ ai figli eredi della societa’. "Un grande uomo – ha detto ancora Berlusconi – un grande imprenditore, un grande padre, un grande amico: credo mi volesse bene, era ricambiato".
Poi Silvio passa all’attualità politica. Accoglie sereno la sfida del sindaco di Firenze Matteo Renzi, del Pd: “Io non ho un modo particolare di accogliere le sfide. Finora ne ho fatte sei, le ho vinte tutte, penso che oramai ho l’abitudine a vincere…”.
La partita del Colle è in pieno svolgimento: "Potremmo aderire a un candidato proposto dal Pd purche’ ci sia la possibilita’ di collaborare nel governo che auspichiamo sia messo in campo immediatamemte e che possa varare con urgenza quei provvedimenti per far uscire l’economia dalla crisi recessiva che e’ tragica”, dichiara il Cav, che sottolinea: “Io credo che per quanto riguarda il nostro movimento ci sia la volonta’ di essere disponibili a cio’ che il Pd propone. Ci riuniremo mercoledi’ e prenderemo la nostra decisione". E aggiunge: “’Mi auguro che si elegga il presidente della Repubblica al primo voto”, tuttavia “vedo la situazione ancora assolutamente indeterminata”. Dunque, come PdL “attendiamo che il Pd ci faccia una proposta” sul Quirinale; in corsa “non esiste alcuna alternativa aperta, stiamo attendendo cosi’ come il primo giorno dopo i risultati elettorali che Bersani e il Pd ci comunichino cosa vogliono fare. Siamo ancora in attesa”.
































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