Questo Pd non piace a D’Alema, ‘ricostruiamo il centrosinistra’

ROMA, 20/06/2008 ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO. NELLA FOTO MASSIMO D'ALEMA FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Massimo D’Alema, durante un dibattito alla festa dell’Unità a Milano, parla tra le altre cose di immigrazione: “L’Europa – dice – non è stata all’altezza della sfida", ma in "un panorama europeo abbastanza deludente, l’Italia è uno dei paesi che ha costituito un’eccezione positiva". "L’Europa ha affrontato questa emergenza senza un piano, noi non siamo travolti da un emergenza: parliamo di 250 mila persone che sono arrivate in Europa" e ricorda come con la guerra in Kosovo "ci furono 300mila profughi, ma non ci fu nessuna emergenza, nessun barcone nel Mediterraneo perché fu gestita".

 L’Europa "è in grado di gestire" questo tema "e dovrebbe farlo senza creare allarme sociale. Mi fa piacere che qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta perché se si vuole contrastare una destra che strumentalizza" il fenomeno "noi dobbiamo contrapporre valori di umanità" e allo stesso tempo "capacità di gestione: bisogna rispettare le regole e non fornire proteste" a chi cavalca il tema. L’Europa "è un continente nel quale vive la percentuale più la bassa di non nativi con il 7 per cento, contro il 28 negli Stati Uniti". In questo senso "la possibilità di una sorta di polizia europea di frontiera è molto interessante, bisogna difendere quelle frontiere insieme. L’accoglienza dei profughi la si potrebbe creare anche nell’altra sponda del Mediterraneo".

Per D’Alema “se gli immigrati se ne andassero dall’Italia, come dice Salvini, non ci sarebbero i soldi per pagare le pensioni agli italiani”. Ma arriva subito, su Twitter, la replica del leader della Lega: “Questo non capisce una mazza, come Renzi”. Salvini poi puntualizza: “Noi vogliamo espellere clandestini, ciabattanti e delinquenti, non gli immigrati perbene, integrati e con i documenti in regola. Ruspa per D’Alema, Renzi e i Piddini".

PD Come Pd "noi ci troveremo di fronte a una scelta drammatica: o fare argine contro la barbarie populista con un abbraccio mortale con le forze conservatrici o ricostruire una prospettiva di centrosinistra. Io voglio vedere dove andrà". D’Alema si interroga: “Noi stiamo con Cicchitto o vogliamo ricercare una prospettiva di centrosinistra? Perche’ non e’ uno scenario surreale, e’ la maggioranza di governo esistente". D’Alema ha ricordato le diverse scelte dei socialisti greci e di quelli spagnoli che "hanno rifiutato l’accordo con il partito popolare. Sono due modi completamente diversi di affrontare la situazione. Gli spagnoli cercano di ricostruire una prospettiva e noi ci troveremo di fronte a un problema analogo".

"Non dico di ispirarsi al passato, ma neanche sputarci sopra per fare finta di essere grandi". "Non e’ vero che per 20 anni berlusconismo e antiberlusconismo si sono annullati a vicenda, almeno su alcune discriminanti le politiche dell’Ulivo possono ancora essere considerate di riferimento", "ci sono molte cose morte ma molte potrebbero essere riscoperte come riferimento".

Secondo D’Alema il Pd non esercita un ruolo di leadership all’interno dell’Unione europea. "Non ho l’impressione che il Pd cerchi di esercitare questo ruolo nella politica europea. Non ho visto questa grande leadership", ha sottolineato D’Alema.

"Sono lieto che il Pd sia il primo partito progressista europeo, ma bisognerebbe dire ‘ancora’: perche’ dal 41 per cento oggi i sondaggi ci danno al 30 per cento: qualcosa e’ successo, e ci siamo persi per strada 2 milioni di elettori".

Poco prima il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni aveva sottolineato che il Pd e’ "l’unico partito progressista in Europa che e’ il primo del Paese". Ancora Gentiloni: “Si’ a un nuovo centrosinistra, ma se ambisce ad avere la maggioranza", con "una legge elettorale che lo consenta e rifiutando operazioni nostalgiche". "Questa e’ la strada su cui il Pd andra’", secondo Gentiloni.