Quel comunista di Napolitano – di Leonardo Cecca

Gli anni passano anche per Silvio Berlusconi, infatti sembra non aver ancora capito bene chi è Napolitano o, almeno, da gran signore qual è, fa finta di non capirlo. Sorprende, e non poco, la critica che ha mosso alla Santanchè per l’iniziativa inerente la raccolta firme per la richiesta della sua grazia al Capo dello Stato con il quale la parlamentare è in aperto contrasto. Purtroppo Berlusconi dà l’impressione di non aver compreso che è la maggioranza degli italiani ad essere in contrasto con Napolitano, gli ultimi sondaggi sono eloquenti, sia per i suoi trascorsi quale sostenitore dei sovietici che massacravano i magiari al fine di salvaguardare la democrazia, sia per il fatto che da europarlamentare venne sorpreso a far la cresta sui rimborsi aerei.

Durante la presidenza avrebbe almeno dovuto spiegare agli italiani come funzionava la storia dei rimborsi aerei e perchè trovandosi "forzatamente" a percepire ben 10 volte quanto speso non abbia richiesto rimborsi per un numero minore di viaggi oppure devoluto l’eccedenza in beneficenza.

Ad una mia precisa richiesta scritta ha risposto che la mia lettera aveva "un’intonazione piuttosto preconcetta". Chiara espressione di arroganza comunista. Poi, come se non bastasse, da Presidente della Repubblica si è distinto per sapienza e moralità quando definì non urgente il caso di Eluana, la ragazza alla quale fu deciso di non somministrare più neanche un goccio d’acqua e che morì il giorno seguente.

Sarebbe inoltre poco decoroso per un Presidente, che dovrebbe essere super partes, elencare tutti quei giochetti da retrobottega con i quali si è dilettato con il chiaro intento di ostacolare il governo Berlusconi per poterci poi regalare i governi Monti e Letta, governi, non eletti dal popolo, che ci hanno inondati di tasse e di pessime figure in campo internazionale.

Ebbene, questo è il presidente che, anche se non eletto solo dalla sinistra, fa di tutto per tenerla al governo; sembrerebbe quasi un voto di scambio. Come se ciò non bastasse c’è da chiedersi come si fa ad aver fiducia in chi fa finta di non essersi accorto che una parte della magistratura, fortemente politicizzata, ha imperversato ed imperversa su Berlusconi in modo tanto ignobile da farci vergognare al cospetto del mondo intero?

Se Napolitano avesse un minimo senso della realtà, di democrazia e minor fede comunista, fede che per fortuna sta scomparendo dalla faccia della terra, si sarebbe ben accorto di tale vergogna, visibile anche agli orbi. A tal proposito forse sarebbe opportuno che  Napolitano facesse una bella chiacchierata con Don Mazzi che è soltanto un prete con un "grande difetto": conosce e difende solo la bandiera della moralità e dell’onestà.