Primarie Pd, Cuperlo: abbiamo dati confortanti, ma no a guerra di cifre

"Abbiamo dati confortanti e incoraggianti, ma ora non abbiamo bisogno di una guerra di cifre. La data importante è quella dell’8 dicembre". Un Gianni Cuperlo ottimista ma cauto è intervenuto oggi ad un video forum con i lettori de il messaggero.it. Si è detto parzialmente soddisfatto dei primi dati sul voto degli iscritti del Pd che stanno cominciando ad arrivare, ma sottolinea come l’attesa sia tutta per domenica 8 dicembre, quando si svolgeranno le primarie del Pd.

"Primarie aperte – specifica il deputato dem – a coloro che si riconoscono nella causa del Pd. Noi quel giorno sceglieremo il nostro segretario, non il candidato premier del centrosinistra. Verrà anche il tempo, dopo la fine del governo di larghe intese, in cui dovremo offrire la nostra proposta di governo e in quel caso si svolgeranno le primarie per scegliere chi guiderà il centrosinistra alle prossime elezioni".

Cuperlo si dice ottimista sulla partecipazione dei cittadini all’appuntamento con le primarie, nonostante le irregolarità verificatesi durante la fase dei congressi provinciali: "Avremo una partecipazione significativa, penso che andranno a votare oltre 2 milioni di persone e sarà un grande successo. Nonostante gli errori che abbiamo commesso in questi anni, mettere la scelta di una leadership contendibile in mano ai cittadini è una decisione che paga sempre. Se irregolarità ci sono state – aggiunge – i congressi si annullino, si azzerino e si rifacciano. Chi si candida a guidare il Paese su principi di legalità deve essere il primo a far rispettare le regole".

Poi un ampio capitolo sulla legge elettorale, anche alla luce degli ultimi sviluppi, legati soprattutto alla bocciatura in Senato, da parte di Pdl, Lega e M5S, della proposta del Pd sul doppio turno. "La legge elettorale è una questione che ha a che fare con la nostra democrazia. Il fatto che ieri sia stato bocciato un ordine del giorno con la nostra proposta sul doppio turno è un fatto grave, ma non possiamo arrenderci. Il Parlamento deve assumere un orientamento prima della sentenza della Corte Costituzionale sul Porcellum".

A questo punto, propone Cuperlo, "la cosa più ragionevole è cercare in Senato una maggioranza intorno ad un sistema già sperimentato, il ripristino della vecchia legge elettorale". Renzi parla di una riforma per un sistema tipo ‘sindaco d’Italia’? "Ma di cosa stiamo parlando? Vorrei un po’ di chiarezza. Noi siamo per la democrazia parlamentare, se abbiamo in animo una torsione presidenzialista bisogna dirlo con chiarezza, perché si interviene pesantemente sulla seconda parte della Costituzione. Non si parla né di due settimane, né di due mesi. Io sono contrario, mi sembra una prospettiva velleitaria". Quanto al futuro immediato del partito e del governo, Cuperlo chiarisce: "Non credo che il governo Letta rischi qualcosa in più se Renzi diventasse segretario. Lui ha sempre ripetuto che sosterrà il governo e tendo a credere a ciò che dice. Bisogna però che questo governo faccia le cose che si è impegnato a fare, noi lo dobbiamo incalzare su quelle che sono le nostre esigenze e le nostre priorità. Dobbiamo chiedere più coraggio, più radicalità, a partire dalla legge di stabilità"