Piazza Affari in rosso con Buzzi, Moncler ed Eni. Bene Bpm

borsa(archivio) - P.zza Affari Palazzo della Borsa - Fotografo: tamtam

Seduta in rosso per Piazza Affari (Ftse Mib -1,59% a 18.410 punti), che al pari delle altre Borse europee e’ riuscita a fare meglio di Londra. Nella city si sono concentrati diverse circostanze negative, dal maggior crollo del rame degli ultimi 6 anni (-4,98%), al petrolio tra i 45 ed i 46 dollari al barile, dalle scorte di fabbrica Usa superiori alle stime, alla delusione per i conti trimestrali di JpMorgan. Eventi che a Milano hanno pesato solo in parte, con lo scivolone di Eni (-2,95% a 13,5 euro), dopo il taglio del prezzo obiettivo da 15,5 a 12,5 euro da parte di Nomura, che ha consigliato di ridurre il peso del titolo nei portafogli. Difficolta’ anche per Buzzi (-4,75%), Moncler (-3,78%) al produttore di cavi Prysmian (-3,09%), legato alle quotazioni del rame. Pochi i rialzi tra le blue chips, limitati a Bpm (+1,77%), Ubi Banca (+0,46%) e Tod’s (+0,26%).

Ha tenuto botta Intesa (-0,17%), indicata da Goldman Sachs come una delle "meglio capitalizzate tra le grandi banche europee" e inserita per questo nella lista dei titoli da acquistare "con convinzione". Sprint di Carige (+3,58%) sul paniere Ftse All Share. Poche variazioni per Finmeccanica (-0,06%) ed Stm (-0,38%). Relativamente piu’ deboli Banco Popolare (-0,61%) e Saipem (-0,86%), il cui prezzo obiettivo e’ stato quasi dimezzato da 14 a 9,9 euro dagli analisti di Banca Akros.

Segno meno per Enel Gp (-2,85%), Ferragamo (-2,82%), Telecom (-2,77%) e Campari (-2,9%). Non sono mancate invece sorprese tra i titoli a media capitalizzazione, con il balzo di Vianini (+5,4%), Damiani (+4,1%) ed Rcs (+4,05%). Sotto pressione invece Stefanel (-3,4%).