Pensioni e vitalizzi, il bluff di Matteo Renzi – di Leonardo Cecca

MILANO - 15/12/2013 ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA FOTO IL SEGRETAIO DEL PD , MATTEO RENZI FOTO GIUSEPPE MATTEINI (TM NEWS - INFOPHOTO) Citazione obbligatoria (TM NEWS - INFOPHOTO)

In linea di principio posso essere d’accordo con quanto stabilito da Matteo Renzi: in un periodo di vacche magre freghiamocene di quanto stabilito dalla Consulta, che se non erro non è l’ultima istituzione, e diamo solo qualcosa a chi ha pensioni da fame, che comunque restano sempre da fame, e niente a chi sta bene. Principio giusto, ma mi sembra che il leggendario statista tutto chiacchiere fiorentino rispetta la normativa o la aggira a seconda se comodo a lui ed alla casta.

Sarebbe stato bene varare il decreto legge sull’adeguamento delle pensioni unitamente ad un decreto per eliminare certi vitalizi, ridimensionarne altri e diminuire le prebende ed i benefici di tutto il mondo politico e di chi "lavora" nei palazzi del potere, dando così dimostrazione che in periodi particolari servono norme atte a superare la crisi e mettere da una parte quanto dicono i "parrucconi".

Il baldo chiacchierone ha paura dei forti mentre si dimostra forte con i deboli e in merito ai vitalizi si nasconde dietro i "diritti acquisiti" già menzionati dalla Consulta per quanto riguarda altri tagli, mentre per l’attuale caso delle pensioni l’alto organo ha detto soltanto che il provvedimento adottato da Monti è anticostituzionale per non dire truffaldino ed immorale e, pertanto forse non"acquisito"; come se ciò che una persona ottiene con anni di lavoro e di contribuzione non sia "più acquisto" di chi ha lavorato solo per qualche mese e pagato un’inezia di contributi.

Vabbè, lui è un politico e pertanto può fare solo ragionamenti iperbolici per fregare l’elettorato. Non ha fatto quanto moralmente era necessario e, soprattutto, dimostra di continuare a fare sporca campagna elettorale e di calarsi le braghe di fronte a chi alza la voce. Da un personaggio che per fini politici ha dato 80€ ai lavoratori dipendenti e nulla a chi percepiva pensioni di 496€/m ci si può aspettare questo ed altro.

A ben riflettere le scelte di Renzi sono sagge, infatti con esse aumenteranno quelli che moriranno di fame e, pertanto, ci saranno meno soldi da erogare, i quali in compenso andranno a foraggiare il magna magna e, forse, ad ammodernare gli aerei di stato per rendere i viaggi per le vacanze più comodi.