Angelino Alfano ha fatto la sua scelta, insieme ai ministri azzurri. Nel corso della riunione dei “governativi” del Popolo della Libertà, il vice premier ha detto che non aderirà a Forza Italia. "Mi trovo qui per compiere una scelta che non avrei mai pensato di compiere. Non aderire a Forza Italia. Questa mia scelta – ha spiegato – nasce dal fatto che queste settimane mi hanno dato la riprova di quanto abbiano prevalso le forze piu’ estreme all’interno del nostro movimento politico".
"Sento fortissimo il bisogno di ribadire che in questi 20 anni non abbiamo sbagliato speranze, ideali e persona. Siamo amici del presidente Berlusconi a cui ribadiamo amicizia e sostegno. Lo sosterremo all’interno del governo a iniziare da una giustizia più giusta e dall’abbassamento delle tasse".
Dunque la scissione, di fatti, è già consumata. I governativi non aderiscono a Forza Italia e danno vita a nuovi gruppi che si chiameranno ‘Nuovo centrodestra’, "perché siamo con entrambi i piedi nel centrodestra", ha sottolineato Alfano.
I filogovernativi riuniti studiano le prossime mosse. A cominciare dall’idea di creare gruppi parlamentari autonomi. Intanto cresce l’ipotesi di disertare un Consiglio nazionale del Pdl ormai trasformato, sostengono, dai falchi in scontro finale. Verso l’Aventino, quindi: addirittura, si racconta che alcuni consiglieri in partenza per Roma abbiano avuto l’indicazione di fare dietrofront.































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