Fabrizio Cicchitto, esponente di punta del Popolo della Libertà, ospite a "La telefonata" di Maurizio Belpietro, in vista dell’incontro dei vertici PdL in programma oggi al Quirinale, annuncia: al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “diremo che ci troviamo davanti a una situazione inusitata. Dal ’94 il leader di uno dei maggiori partiti e’ sottoposto a un attacco concentrico giudiziario da varie parti, che avviene con un crescendo". Quindi, "vogliamo sottolineare che l’iniziativa di Napoli e’ una forzatura e dirgli che ci troviamo di fronte a una situazione in cui l’Anm e il Csm, da lui presieduto, ogni giorno intervengono nella polemica politica esercitando un’influenza sui magistrati che hanno le varie cause. C’e’ un caso che non e’ personale nei confronti di Berlusconi, ma politico-istituzionale grave, che rischia di interrompere la vita politica del Paese". C’è una concreta possibilità che il Cavaliere possa essere arrestato? "Mi auguro proprio di no, ma vorrei capire il senso della richiesta della Procura di Napoli di giudizio immediato fatta senza sentire ne’ Berlusconi ne’ altre parti in causa. C’e’ un’impostazione unilaterale. Si va verso un potere, quello giudiziario, che prevale su tutti gli altri".
Ieri i parlamentari eletti con il PdL hanno manifestato davanti al Palazzo di Giustizia di Milano: “E’ stata una manifestazione pacifica effettuata con impegno democratico – spiega Cicchitto -. Il nodo politico resta uguale, non ci si puo’ chiedere di fare un accordo dimenticando che il nostro leader e’ sottoposto a un bombardamento giudiziario per metterlo fuori gioco. Berlusconi ha il consenso di un terzo del popolo italiano". Una manifestazione che è servita anche per fare capire a tutti che Berlusconi non è solo: “Nel ’92 Craxi, come altri esponenti della Dc, era isolato, anche rispetto ai suoi sostenitori e ai partiti. Oggi Berlusconi e’ sostenuto da tutto il Pdl e dall’elettorato che lo ha votato".
Per quanto riguarda le voci di una possibile candidatura di Massimo D’Alema come nuovo capo dello Stato sostenuta dal PdL, Cicchitto spiega: “Di leggende politiche ce ne sono tante, la vicenda e’ appena agli inizi. Interpreto questa come una sortita per mettere D’Alema fuori gioco".





























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