Pd, Renzi: meglio una tessera falsa in meno e un’idea in più

Matteo Renzi, premier e segretario del Pd, nella sua ultima Enews scrive: “Qualcuno ha detto che il PD ha questo crollo delle tessere perche’ non e’ in salute. A me pare che un partito che arriva dove non arrivava nessuno dal 1958, vince tutte le regionali in trasferta (Piemonte, Abruzzo, Sardegna), stravince nei comuni, e’ un partito che gode di buona salute. Ma non possiamo girarci intorno: il tema tesseramento esiste. Poi io posso dire che preferisco avere una tessera finta in meno e un’idea in piu’. Anche perche’ spesso il tesseramento e’ alto solo negli anni in cui si votano i segretari di circolo”.

Nel Pd c’è maretta. E Renzi assicura: “Quella parte del Pd che chiede una discussione sulla forma partito, su come si sta insieme, sulle regole interne, sul rapporto partito-governo pone un tema che per me e’ un tema vero. Per questo la Direzione sara’ convocata dal presidente Orfini per discutere di forma partito (direi per iniziare a discutere) credo il 20 ottobre”.

Renzi sottolinea: "Il lavoro, la nostra emergenza. Sui giornali grandi discussioni sul JobsAct e sull’articolo 18. A tempo debito sarà bello spiegare cosa cambia per un giovane precario, per un cinquantenne disoccupato, per una mamma senza tutele. Ma ne parleremo prestissimo".

”Ci sono segnali incoraggianti di ripresa del numero degli occupati che da febbraio e’ cresciuto di oltre 80mila unita’. Negli anni della crisi abbiamo perso un milione di posti di lavoro, dunque non siamo nemmeno al 10% di quello che va fatto per ritornare ai tempi d’oro. Pero’ e’ un primo segnale positivo, dopo tanto tempo”.

E sul Tfr sostiene: "Il Tfr, la liquidazione, sono soldi dei lavoratori, che però vengono dati tutti insieme alla fine. La filosofia sembra essere protettiva: te li metto da parte, per evitare che tu li ‘bruci’ tutti insieme. Uno Stato-mamma, dunque, che sottilmente fa passare il messaggio di non fidarsi dei lavoratori-figli. Io la vedo diversamente: per me un cittadino è maturo e consapevole. E come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per lui. Ecco perché mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del Tfr andassero subito in busta paga mensilmente".