Pd, Matteo Renzi ignora gli italiani all’estero – di Eugenio Sangregorio

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I giornali italiani, negli ultimi giorni, hanno dedicato grande spazio alla ‘campagna acquisti’ iniziata da Matteo Renzi per la scalata alla segreteria del Partito Democratico. Dei quattro candidati, la visibilità che è stata data a lui dai media è stata senz’altro la più alta, e si sono visti salire sul suo carro, considerato vincente, anche quei pezzi grossi che fino a poco tempo fa erano considerati da rottamare. Insomma, Renzi sembra essere "il più amato" tra gli aspiranti al ruolo di segretario. Sembra, perchè il  Pd non è nuovo a sorprese clamorose.   

Le vicende politiche ed economiche dell’Italia sono seguite con attenzione dall’USEI e dunque anche il tema Renzi sollecita interesse, perchè comunque la si voglia vedere, è una voce nuova e giovane nel panorama politico del Paese. Abbiamo letto le sue dichiarazioni, abbiamo seguito in tivvù gran parte dell’intervento con cui il sindaco di Firenze ha iniziato a Bari la sua performance elettorale. Si è concentrato su economia, fisco, e su temi come immigrazione e giustizia. E ha fatto bene, perché sono temi di grande attualità. Ma non ho mai sentito Renzi parlare  di italiani nel mondo. Eppure, una persona che si candida a guidare un grande partito italiano, dovrebbe pensare anche ai connazionali all’estero. Non dovrebbe dimenticare che esistono, che sono milioni, e che meritano la nostra attenzione. Non soltanto quando servono a mandare in Parlamento alcuni eletti a fare numero.

Il Partito Democratico, per quanto riguarda gli italiani all’estero, ha saputo, durante questi anni, soltanto vendere specchietti per le allodole. E il fatto che nel corso di questa campagna elettorale per le primarie i temi che riguardano le comunità italiane all’estero non siano mai, e sottolineo mai, nemmeno menzionati, rende bene l’idea di quanto il Pd si preoccupi davvero degli italiani nel mondo. Nessuna sensibilità nei confronti delle nostre comunità oltre confine, delle loro aspettative e dei loro diritti. Eppure, tante volte si è parlato da parte nostra del beneficio reciproco che si potrebbe trarre da legami più stretti con il mondo degli italiani residenti all’ estero.

L’Unione Sudamericana Emigrati Italiani continua a tessere la tela degli scambi culturali e imprenditoriali per facilitare l’ingresso dei giovani nell’economia globale. L’Argentina è una terra ospitale e di grandi opportunità, e il nostro movimento garantisce assistenza e organizzazione a chi vuole conoscere le prospettive di lavoro e di crescita e ha il coraggio di intraprendere o ricominciare dall’altra parte del mondo; sapendo però che qui manteniamo vive le nostre comuni radici e che la comunità italiana è riconosciuta come parte integrante e dinamica di tutta la  popolazione. Tra le speranze dei nostri giovani, deve esserci quella di trovare anche lontano una comunità accogliente e solidale, che restituisca fiducia e li aiuti a costruirsi il  futuro. Noi ci siamo.             

*presidente USEI, Unione Sudamericana Emigrati Italiani