Pd, dem contro Renzi: ‘su Marino parole indecenti’. Elezioni a Roma nel 2016?

Dopo il voto delle elezioni amministrative, Matteo Renzi commenta in una lunga intervista il risultato elettorale. Dal premier, parole molto dure nei confronti della minoranza del Partito Democratico. Ma anche contro Ignazio Marino, sindaco di Roma, che però sceglie di non replicare.

Alle parole del segretario Pd risponde però Stefano Fassina – citato espressamente da Renzi nel colloquio con la Stampa -, che ci va giù duro, intervenendo ai microfoni di Radio Popolare: "Ho trovato le parole di Renzi sul sindaco di Roma indecenti".

Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito nella capitale, sottolinea invece come l’appoggio a Marino "sia ancora forte e deciso". Sull’eventualità di commissariamento del Comune, Orfini afferma che "tecnicamente nessuno può dire ‘no, non accadrà mai’ perché è il prefetto a chiedere lo scioglimento all’esecutivo. Noi staremo tranquilli a Roma – aggiunge Orfini richiamando l’espressione di Renzi – solo quando tutti i problemi della capitale saranno risolti".

ELEZIONI A ROMA? Lo ‘stai sereno’ di Matteo Renzi a Ignazio Marino mette in agitazione i deputati dem. In attesa che il premier precisi il senso delle sue parole a ‘La Stampa’, in Transatlantico in molti provano a prevedere gli sviluppi futuri. Un esponente della stretta cerchia renziana ricorda che tra le ipotesi c’e’ quella che porta al vicepresidente della Camera Roberto Giachetti. L’ex capo di gabinetto di Francesco Rutelli al Campidoglio e’ al centro di una discussione che lo individua come possibile candidato alle amministrative capitoline. Questo, nell’ambito di un percorso che vedrebbe Roma andare al voto nel turno delle amministrative del 2016, insieme a Milano, Torino, Napoli. Di piu’, in maggioranza a Montecitorio non si esclude che alla fine Renzi voglia un election day per il 2016, che includa amministrative e politiche.

In questo scenario, per quanto riguarda la Capitale, la funzione di ‘traghettamento’ sarebbe assegnata al prefetto di Roma Franco Gabrielli, piuttosto che a un nome che pure gira in queste ore, quello del presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone. Di certo c’e’ che il Pd non lascera’ che le cose si trascinino senza cambiamenti sostanziali nella conduzione dell’amministrazione capitolina. A Ignazio Marino, della cui onesta’ nessuno nutre il minimo dubbio, il Pd chiede uno scatto d’orgoglio. Un cambio di passo nella gestione di Roma. Ma nonostante la considerazione che tutti nutrono per il sindaco, non si puo’ escludere, spiegano fonti dem, che gli eventi precipitino. Ulteriori sviluppi dell’inchiesta di Roma Capitale, le risultanze dell’inchiesta affidata alla commissione d’accesso. Altrettante incognite sul cammino dell’amministrazione comunale.