Vannacci: “Italia e Usa devono restare alleati. No a un fossato tra Europa e America”
STRASBURGO – L’Italia non può permettersi di allontanarsi dagli Stati Uniti. È questo il messaggio lanciato da Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, nel corso di un’intervista rilasciata al Parlamento europeo, nella quale ha affrontato il tema delle relazioni transatlantiche, del rapporto tra Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a esprimere forti critiche nei confronti delle scelte dell’Unione europea in materia di difesa ed energia.
“No a un muro tra Europa e Stati Uniti”
Secondo Vannacci, i rapporti tra Italia, Europa e Stati Uniti devono continuare a fondarsi su interessi comuni.
“Non possiamo tracciare un muro e scavare un fossato tra noi e gli Stati Uniti d’America. Dobbiamo invece trovare quegli interessi e quelle convergenze che fanno bene sia a noi sia a loro”, ha dichiarato.
Per il fondatore di Futuro Nazionale, l’approccio alle relazioni internazionali deve restare improntato al pragmatismo e alla tutela degli interessi nazionali.
“Le divergenze tra Trump e Meloni sono superabili”
Vannacci ha commentato anche il rapporto tra il presidente americano Donald Trump e la premier Giorgia Meloni, ridimensionando il peso di eventuali divergenze personali.
“Gli aspetti personali tra il presidente Trump e il nostro presidente del Consiglio credo possano essere superati”, ha affermato, ribadendo la necessità di mantenere una collaborazione solida tra Roma e Washington.
Le critiche al vertice NATO di Ankara
Più severo il giudizio espresso sul vertice NATO di Ankara e sulle politiche adottate dall’Unione europea.
Secondo Vannacci, il presidente degli Stati Uniti avrebbe come principale obiettivo quello di favorire l’industria americana della difesa, mentre l’Europa avrebbe accettato senza particolari resistenze questa impostazione.
“L’Europa guidata da Ursula von der Leyen è diventata la migliore alleata di Trump. Si dice che Trump voglia distruggere l’Europa, ma io credo che abbia trovato nei vertici europei i suoi migliori sostenitori”, ha dichiarato.
Dazi, energia e spese militari nel mirino
Nel suo intervento Vannacci ha criticato alcune delle più recenti decisioni dell’Unione europea, citando l’accordo sui dazi al 15%, gli investimenti nel gas naturale liquefatto proveniente dagli Stati Uniti, gli investimenti europei nell’economia americana e l’acquisto di armamenti statunitensi destinati, secondo quanto sostenuto dall’esponente politico, al sostegno dell’Ucraina.
Tra i punti contestati anche l’impegno assunto dai Paesi dell’Alleanza Atlantica ad aumentare progressivamente la spesa per la difesa fino al 5% del Prodotto interno lordo.
Per Vannacci, tutte queste scelte impongono una riflessione sul ruolo dell’Europa e sulla necessità che l’Italia continui a perseguire una politica estera fondata sulla difesa dei propri interessi strategici, mantenendo al tempo stesso un rapporto di collaborazione con gli Stati Uniti.



























