Pd, D’Alema: con l’Italicum Renzi ci porta al suicidio

WCENTER 0XLKCAVEFB Massimo D'Alema, oggi 21 marzo 2011 a Bari.Massimo D'Alema è indagato dalla procura di Roma nell'ambito di uno dei capitoli di indagine relativi agli appalti Enac. Il coinvolgimento del parlamentare sarebbe legato ad alcuni voli da lui fatti su velivoli della low cost Rotkopf Aviation, società coinvolta dalla più ampia inchiesta. ANSA/ LUCA TURI

Massimo D’Alema in una intervista al Corriere della Sera sostiene che la legge elettorale va cambiata perché “è stata costruita per un Pd al 40%; oggi rischia di diventare una trappola mortale, un ballottaggio sarebbe tra Renzi e Grillo; e dubito che i leghisti voterebbero Renzi”. L’ex premier commenta il sondaggio pubblicato da Panorama che vede vincitore il centrodestra contro il Pd renziano: “Ho visto un sondaggio che dice che con questo listone, o come è stato elegantemente definito rassemblement, avremmo meno di voti di quelli che raccoglierebbe da solo il Pd”.  

D’Alema continua: “Farsi la legge elettorale su misura porta sfortuna: chi ci ha provato, compreso Berlusconi, ha perso. Sarebbe saggio evitare questa roulette russa, che rischia di consegnare il Paese neanche a una maggioranza, ma a una minoranza populista. Qui è in gioco l’assetto del sistema democratico. Se si sceglie una legge elettorale che sacrifica la rappresentanza alla governabilità, allora bisogna riequilibrare il sistema con garanzie, contrappesi, tutela dei diritti fondamentali dei cittadini: a cominciare dall’elezione diretta dei senatori. Lo stesso vale per la riforma fiscale. Un conto è tagliare le tasse sul lavoro e sulle imprese; un altro è tagliare le tasse sulla casa ai benestanti. Quello fu uno dei terreni di sfida tra Prodi e Berlusconi. Renzi ha scelto la posizione di Berlusconi”.

Per D’Alema è un errore “rappresentare questi vent’anni come una lunga rissa in cui a un certo punto appare Renzi”, è “una sciocchezza pubblicitaria. Al contrario, Renzi dovrebbe riconoscere quel che ha avuto in eredità. Tra gli elementi che contribuiscono alla crescita del Pil c’è l’Expo, che Renzi ha ereditato dal governo Prodi, senza avere il buon gusto di dire almeno grazie. Mi ha colpito l’atteggiamento sgradevole nei confronti del suo predecessore. Enrico Letta ha messo in sicurezza il Paese. E Renzi ne parla in modo inutilmente sprezzante".

All’obiezione "Anche lei ha avuto modi sprezzanti", l’ex premier risponde così: "E’ vero e infatti ho sbagliato. Lo riconosco. E ho pagato un prezzo per questo. Ma posso essere stato spigoloso; non sono cattivo, ne’ vendicativo. Io ho difeso con spigolosita’ le mie idee; non ho mai massacrato le persone. Ho avuto con Veltroni e Prodi un confronto politico franco. Ma ho indicato io Veltroni come vicepresidente del Consiglio. E quando Prodi cadde in modo drammatico, e non certo per mia responsabilita’, l’ho indicato io come presidente della Commissione europea. Soprattutto, non ho mai svilito la nostra storia comune, come sta facendo Renzi. E’ vero che in passato il centrosinistra ha conosciuto divisioni. Ma oggi si rischiano lacerazioni ben più drammatiche".