Pd, Civati verso l’addio: ‘non mi sento più di sostenere questo governo’

I numeri per un gruppo forse non ci sono, ma quelli per una componente nel gruppo Misto del Senato si’. Pippo Civati procede sulla strada che lo allontana dal Pd, o meglio dal partito della Nazione, come tra il serio e l’ironico lo chiama lui stesso. Questa sera, a quanto si apprende, il deputato dem riunira’ a Palazzo Madama alcuni senatori, una decina, con cui discutere l’ipotesi della creazione di un gruppo o di una componente ad hoc nel gruppo misto del Senato.  

L’obiettivo del gruppo (per il quale occorrono 10 senatori) potrebbe essere raggiunto piu’ in la’, ma verrebbe anticipato dalla costituzione di una componente autonoma. Alla riunione di questa sera ci saranno alcuni senatori dem e altri gia’ iscritti ad altre componenti del Misto. In totale una decina di senatori. Il nodo politico e’ il rapporto con il governo dopo il ‘no’ alla fiducia sull’italicum e il voto contrario sul provvedimento. Una strada senza ritorno per Civati.

Civati intervistato da Rainews24 ha detto di non sentirsi più “nella condizione di sostenere un governo che fa le cose che ha fatto anche recentemente senza nemmeno considerare le ragioni delle cosiddette minoranze". "Mi sorprende – ha aggiunto- che ci siano personalita’ come Gianni Cuperlo che dicano e’ stata una brutta parentesi chiudiamola in fretta, secondo me quella del voto sull’Italicum, e di tanti altri episodi negli ultimi mesi, non puo’ essere considerata una parentesi".

Comunque vada la riunione di questa sera, il deputato del Pd lascerebbe in ogni caso il partito in cui Renzi, da ultimo questa mattina a Bolzano, lo ha invitato a restare. "Se ne ricorda un po’ troppo tardi", e’ stato il commento laconico di Civati.

RENZI, “VIVA CIVATI” "Abbasso Civati", grida una militante del Pd a Bolzano, dove Matteo Renzi ha tenuto un comizio per le elezioni amministrative. Il premier difende il deputato Pd: "Signora- dice rivolto all’elettrice- perche’ dice abbasso Civati? Viva, viva, viva Civati. Noi siamo per tenere tutti dentro. Che le ha fatto di male Pippo? Povero Pippo…".