Patronati italiani all’estero, il coraggio del Comites di Zurigo – di Nello Passaro

Encomiabile iniziativa quella del Comites di Zurigo; ammirevole per il coraggio, l’imparzialità e per la scelta delle priorità. Un Comites rappresentativo di 145.000 nostri connazionali che, selezionando in un mare di problematiche che coinvolgono l’intera collettività, ha osato rivolgersi al Presidente del Consiglio solo per evidenziare il problema, ammesso che lo sia, che riguarda i Patronati italiani nel mondo, non merita altro che rispetto e riconoscenza da parte di tutta la collettività nel mondo.

Sarà proprio difficile trovare un connazionale che preso dai soliti problemi legati a Tari, Tasi, Imu, corsi di lingua e cultura, disagi per recarsi presso la sede consolare, ed altri, non condivida l’operato del Comitato di Zurigo o di tutti quei Comites che all’improvviso, svegliandosi da un letargo profondo, si attivano, destando quasi stupore e meraviglia, per perorare questa o quella causa.

COMITES ZURIGO SCRIVE A RENZI, "ALLARME ROSSO PATRONATI"

Alcuni, trovandosi di fronte a queste inaspettate reazioni, ritengono ingenuamente che si possa trattare di pilotaggio, nel senso che queste azioni possano essere indotte da interesse di parte. Possono avere ragione? D’altro canto questo appello arriva nelle sedi romane proprio dalla Svizzera, teatro fertile di vicende ricche di luce ed ombre legate alla gestione dei Patronati e quindi di fondi di noi contribuenti; fondi su cui finora non si è fatta ancora piena luce. Quella Svizzera popolata di patronati italiani e di rappresentanti eletti all’estero.

Non possiamo che sperare che da parte dello stesso Comites di  Zurigo, come da tanti altri Comites nel mondo, vicini alla collettività con la stessa intensità e lealtà, non mancheranno prossimamente ulteriori appelli al Presidente del Consiglio a difesa degli interessi degli italiani all’estero. Vuole questo rappresentare il nuovo corso dei rieletti Comitati di rappresentanza degli italiani nel mondo, i famigerati Comites?