‘Le aspettative di riforma verso il prossimo Parlamento sono molto alte. Se siano anche ben riposte lo dira’ la capacita’ di intervenire immediatamente sulla situazione dei collaboratori parlamentari, per far cessare definitivamente il fenomeno delle collaborazioni irregolari’. E’ quanto dichiara in una nota Emiliano Boschetto, portavoce del coordinamento dei collaboratori parlamentari. ‘Riteniamo utile, in giorni nei quali si parla molto dell’indennita’ dei parlamentari, riconfermare quali sono i punti imprescindibili per una reale riforma della figura del Collaboratore parlamentare fondata sul cosiddetto modello europeo’, ha detto Boschetto.
Questi punti a suo avviso sono ‘individuazione di una quota dell’indennita’ destinata esclusivamente all’assunzione di collaboratori e la cui erogazione sia rigidamente vincolata all’effettivo instaurarsi del rapporto di lavoro; gestione diretta del rapporto di lavoro, a nome e per conto del deputato, da parte del Parlamento; contratti tipo per abbattere l’attuale giungla contrattuale; clausola sui conflitti di interesse, che dovra’ escludere assunzioni di parenti e affini; rapporto di lavoro fra deputato e il suo collaboratore reso pubblico sul sito internet del Parlamento’. ‘E’ di tutta evidenza – ha concluso Boschetto – come una riforma di questo genere, fondata sulla razionalita’ nell’utilizzo dei fondi pubblici, avrebbe un immediato impatto sui costi e un innegabile vantaggio in termini di trasparenza dell’istituzione parlamentare, rimuovendo alla radice la possibilita’ che, proprio nel cuore delle istituzioni, possano sussistere rapporti lavorativi poco nitidi e poco equi’.





























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